Basta con i partiti padronali!

PDL=Berlusconi; PD=Bersani (le cosiddette primarie sono state una messa in scena dell’apparato); Movimento 5 stelle=Grillo; Lista civica= Monti e così via anche nei partiti minori. I leader di partito devono ridimensionarsi entro limiti istituzionalmente fisiologici perché la democrazia non deve essere  una forma di dittatura mascherata all’interno di partiti e movimenti. Prendiamo il Movimento 5 stelle: Grillo si dichiara il portavoce, il tramite, il punto di riferimento del movimento ma poi espelle e manda affa… chi non la pensa come lui. Almeno Berlusconi è meno ipocrita, non si maschera dietro codici etici ed elezioni primarie ad usum delphini. Lo stesso Ingroia (Rivoluzione civile), anche se bisogna dargli atto di essere il meno affetto -ma non esente- da protagonismo tra i leader sopra citati, ha praticamente estromesso 4 formazioni politiche dalla possibilità di andare in Parlamento, scommettendo sul suo nome a caratteri cubitali nel simbolo, e sulla sua faccia in campagna elettorale; ma ha perso la scommessa. Il risultato è stato che per la seconda legislatura consecutiva non esiste un solo parlamentare di sinistra (quella cosiddetta estrema, ma che di estremo non ha niente). Ora io vorrei modestamente suggerire a tutti i leader carismatici, compresi i fondatori come Grillo e Monti, di farsi da parte e di lasciare lavorare in santa pace e libertà di coscienza gli eletti nel nuovo Parlamento i quali, secondo la nostra Costituzione, non soltanto non devono rispondere delle loro scelte politiche ai loro leader padri putativi, ma neppure agli stessi elettori, in quanto la loro funzione parlamentare deve essere svolta “senza vincolo di mandato” (art. 67 Cost.).

Basta con i partiti padronali!ultima modifica: 2013-03-01T18:06:00+01:00da miclos
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