testimonianze

Riporto qui la testimonianza di Mirko, non come frate francescano, ma come amico, tra i primi se non il primo frate blogger della comunità virgiliana. L’umanità, l’onestà morale è l’intelligenza di Mirko, al di là della sua appartenenza, sono fuori discussione…

CAMPANE A MORTO PER L’ITALIA

Da un sondaggio pubblicato su un quotidiano nazionale, sembra che oltre il 60% degli italiani sia favorevole a far morire di fame e di sete Eluana. Qualcuno si sarà chiesto come sia possibile che l’Italia cattolica sia in preda a cotanto cinismo. La risposta è presto detta: una buona fetta di organi di informazione ha deliberatamente sorvolato sulle effettive condizioni cliniche di Eluana. Ad esempio, perché non è stato detto che ha regolari mestruazioni, che respira autonomamente, che non prende alcun farmaco e antibiotico, che non è attaccata ad alcun macchinario e che apre gli occhi al mattino e li chiude alla sera? Quanti sanno che nella sua stanza non c’è un macchinario, ma due orsacchiotti di peluche sul suo letto? Lei è una donna. Che non ha una piaga da decubito? Che in diciassette anni non ha preso un antibiotico? E perché non sono state spiegate le motivazioni per cui il “protocollo di esecuzione” prevede la somministrazione di endorfine, analgesici e di farmaci antidolorifici? Ha senso lenire le sofferenze di una “vegetale” considerata clinicamente già morta? I laicisti atei che non hanno Dio nel cuore, abbiano almeno il coraggio di ammettere pubblicamente che l’unica risposta che riescono a dare al dramma della sofferenza umana si chiama morte. Che poi si voglia chiamare eutanasia, suicidio, ammazzamento o ipocritamente pietà, è una mera questione linguistica.
Il Vescovo di San Marino-Montefeltro ha definito l’esito infausto della vicenda come la fine della civiltà italiana, la fine della civiltà del diritto, del rispetto della vita, della libertà della coscienza, del bene comune. La definizione che è stata data in questi giorni è che si tratta della prima condanna a morte eseguita dopo la caduta del fascismo, in un paese che ha rinnegato la pena di morte e che addirittura si è assunto, in gran parte, il merito della moratoria sulla pena di morte in quasi tutto il mondo civile. E’un segno terribile della disgregazione della nostra società. Questo delitto che si compie lancia una ulteriore, grave ombra di disumanità sulla nostra vita sociale e prepara tempi non lieti per le generazioni future.
Da oggi 5 febbraio per tre giorni le campane della nostra chiesa suoneranno a morto per queste motivazioni.
Chiediamo anche di recitare una corona del rosario nella giornata come richiesta umile alla Madonna che, colei la cui vita è stata rifiutata sulla terra, venga accolta e custodita per sempre dalla materna misericordia di Maria.


testimonianzeultima modifica: 2009-02-09T00:15:00+01:00da miclos
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Un pensiero su “testimonianze

  1. Leggere queste parole non fa che convincermi che c’è grande confusione attorno a questa vicenda. Io ho una grande confusione in testa. Protocollo di esecuzione, eutanasia… sono parole, ma hanno un loro peso… Di sicuro non è eutanasia fare concludere la vita ad una persona togliendole progressivamente il nutrimento; chi crede nella eutanasia vuole una morte dignitosa, che rispetti anche nella fisicità il proprio corpo… questa non è eutanasia, non è affatto una buona morte. Se poi c’è bisogno di un protocollo di esecuzione, a questo punto mi chiedo dove stia il plotone… Scusa, ho veramente le idee confuse, anche perchè la pietà, il dolore, lo sgomento di fronte a quella che comunque è una vicenda tragica, mi tolgono lucidità. Buona notte, M.L.

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