il viaggio

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scrittori, poeti, musicisti, pittori, registi…tutti hanno scritto, dipinto, raffigurato, evocato, sceneggiato almeno un viaggio nella loro vita, ma cos’è il viaggio? una fuga da sè, la scoperta di mondi sconosciuti? la visione di mondi interiori gelosamente nascosti nei meandri del nostro essere altri da noi stessi? cos’è dunque il viaggio? una metafora dell’esistenza o il businnes di un tour operator? è un viaggio la nascita, lo è la morte, lo è la vita che non si arresta mai se non all’ultima stazione: si parte sempre, questo è l’unico dato certo, ma tutti gli altri sono incerti (la destinazione, i tempi, le soste, gli imprevisti, i compagni di viaggio, il rapido sfilare del mondo fuori dai finestrini, i bagagli appresso e quelli che perdiamo o che ci rubano al deposito di non si sa quale stazione della nostra esistenza). Cos’è il viaggio? allegoria dell’assoluto o perdita di senso? un’occasione persa, un appuntamento mancato, un amore che continua vanamente a cercare una stazione di sosta senza mai trovarla, uno sguardo incontrato, l’orrore di una guerra, il sorriso di un bimbo, cos’è il viaggio? da ragazzo mia zia mi promise un giorno che avrebbe fatto con me un lungo viaggio, un lungo viaggio alla scoperta del mondo. Ma non poté mantenere la promessa: se ne andò, ma da sola, in un viaggio senza ritorno…dicono che negli ultimi istanti della nostra vita ne rivedremo tutti i momenti significativi  come in un folgorante flash  back; ed allora, solo in quel momento, alla fine del tempo e dello spazio, solo allora capiremo il senso del nostro peregrinare su questa terra; solo allora sapremo con certezza cos’è il viaggio.

il viaggioultima modifica: 2007-07-04T19:57:59+02:00da miclos
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8 pensieri su “il viaggio

  1. Certo che nel corso della nostra vita quanta strada abbiamo percorso e negli ultimi momenti percorriamo il percorso di quello che è stato e forse in quei momenti chiederemo perdono a chi anche involontariamente abbiamo fatto del male.

    Ciao Marco e ancora complimenti per le tue poesie.

    Ciao da Giuseppe.

  2. Passo dopo passo, su una strada a volte ripida a volte scoscesa, a volte piccolo sentiero o autostrada.Ecco cos’è il viaggio. La nostra vita, i nostri giorni.Attraversati, lungo la strada con giornate di sole o tempeste senza ombrello per ripararci. La nostra vita appunto. E se ci voltiamo a guardare vediamo tanta strada dietro noi.Ci augurimo che il prossimo tragitto sia più semplice e con un pò di sole che ci scaldi….Marco, sai che questo post mi è piaciuto tanto ma tanto? Mi ha fatto riflettere…Grazie per le tue parole, mi hai fatto un complimento immenso.Cerco di essere qui dentro come sono nella vita, ogni tanto qualcuno mi capisce, ogni tanto qualcuno prende volutamente abbagli.Grazie infinite. Musadellanotte non ha più chiuso, non bisogna mai permettere ad altri di rovinare le cose care che abbiamo. Divertiti e scrivici. TI abbraccio forte Ros

  3. si, infatti….Mi riallaccio al commento di Ros, quel commento in cui dicevo di chiudere è vecchio, qui ho trovato amici che mi hanno saputo consigliare.
    Hai ragione quando dici che il truo dispiacere è paragonabile al mio…C’è sempre dispiacere in una scelta sbagliata però, permettimi, lasciare l’università al massimo non ti fa diventare dottore, insistere con la droga, può farti morire….Dici che dovrei accettare le scelte anche sbagliate? Pensaci su…
    Complimenti per il tuo post, davvero bellissimo

  4. il nostro andare per le strade della vita bel posto marco…………… il finale mi ha proprio colpito… grazie!!! buonagiornata terry

  5. caro amico…deduco che stiamo condividendo qualcosa….Anche noi ci siamo rivolti a personale specializzato…Persone che ti scrutano, che domandano, che ti rivoltano come un calzino…Ogni volta che uscivamo da li, il mio senso di colpa aumentava, la mia testa si riempiva di “e se avessi fatto diversamente?….”
    Ma nel mio caso, forse sono altri i fattori scatenanti….Forse mi ha voluto punire, forse, perchè lo hanno privato del suo vero padre, morto per droga quando lui aveva otto anni, forse considerava non giusto il fatto che io sia vivo e lui no…Vedi quanti forse?
    Spero solo che un giorno capirà quanto lo amo….
    Ti auguro una buona serata

  6. Ciao Marco, come va? Per me il viaggio è solo una vera tortura, perchè soffro il mal di macchina, di treno, di ascensore..adirittura! Poi con le mie fobie, spostarmi diventa un incubo! Spero di superare questa fase, magari grazie all’arteriosclerosi, così da non pensare al futuro più di un secondo alla volta! Ciao, Anna

  7. Buona domenica di una giornata d’estate,
    e che i raggi sole possano scaldare i cuori
    per dare ancor più amore.

    Ciao da Giuseppe.

  8. Già, il viaggio..lo puoi vedere in molti modi. Io viaggio molto dentro e fuori di me, ma amo restare solida e ferma sulle mie radici lunghe 35 anni. I viaggi mi mettono tristezza, le partenze ancor di più, ma ho i miei buoni motivi. Un abbraccio e ben ritrovato Marco, direi che ti trovo in forma…letteraria ovviamente per il resto dimmelo tu, come stai?!?…Daniela

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