le buone cose di pessimo gusto

Ieri sera la rubrica “lettere a Radio24” ha mandato in onda la lettera di un sacerdote. Lascio a voi i commenti. Io mi limito a dichiararmi disgustato dalla missiva di questo individuo anonimo, il quale forse avrebbe profondamente ispirato Gozzano, per il pessimo gusto di questo brano, con la facciata di una volgare e facile ironia di  propaganda contro chi osa criticare le posizioni più integraliste della Chiesa cattolica. Buon ascolto.

http://micols.myblog.it/media/02/00/59cb56590e94a38777441205315f2f9f.mp3

le buone cose di pessimo gustoultima modifica: 2007-06-07T17:10:51+02:00da miclos
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “le buone cose di pessimo gusto

  1. Non credo che la lettera sia “sincera”. Credo soprattutto che volesse essere una critica a tutte le forme di unione non convenzionali. E ai DICO. Non credo neanche che a scriverla sia un prete. E ricordiamoci, che, nel mondo virtuale, ognuno può assumere l’identità che più gli fa comodo. La persona che ha scritto questa lettera è, secondo me, profondamente bigotta. Un saluto.

  2. Dunque….il dipinto è di Nolde. La suora l’ho scelta perchè la sua espressione è troppo carina…in realtà sono praticamente atea. Grazie peressere passato. Buona serata.

  3. Sto tartassando il tuo blog di commenti….se la cosa ti infastidisce dimmelo pure. Volevo risponderti sul commento “scolastico”. Anche io frequento l’ambiente scolastico. Sono accompagnatrice sui mezzi di trasporto scolastico. Scuola elementare, materna e medie inferiori. E ne vedo e ne sento di tutti i colori. Il rapporto con i genitori è impossibile. Credono spudoratamente a tutte le versioni difensive che i ragazzi raccontano a casa. Poi, si fiondano a scuola e, senza nemmeno chiedere la versione dell’altra campana, sparano a zero. Pur di difendere i loro pargoli crederebbero pure che Cristo sia morto di freddo. Stiamo dando troppo ai nostri figli. Gli pariamo ogni difficoltà della vita. Come fanno poi quando rimangono “soli” di fronte alla realtà? Per il tuo lavoro non ti invidio: anni fa avrei invidiato un insegnante…..oggi, vedendo la cosa “dal di dentro” no. Ciao.

I commenti sono chiusi.