2 giugno 1946

Oggi è la festa della Repubblica: il 2 giugno 1946 le donne votarono per la prima volta in Italia e quel voto femminile fu determinante per la scelta della forma repubblicana. Le donne sono quasi sempre determinanti, sia nel bene che nel male (ma più nel bene). Questa nostra seconda (o terza? ho perso il conto) Repubblica, così mal ridotta, travagliata, piena di magagne, le magagne che conosciamo tutti, dobbiamo tenercela stretta; perché è il frutto del martirio di tante persone come noi, le quali in nome della libertà e della pace persero la vita nella seconda guerra mondiale. Dobbiamo rispetto ai nostri cari di allora; io nacqui dopo, ma da piccolo ricordo ancora l’emozione dei miei genitori quando votarono per la prima volta in un’Italia libera dalla dittaura; ricordo la speranza di un mondo migliore disegnata nei loro volti. E la speranza di allora non deve morire neanche oggi, non dovrà morire mai, perché i nostri giovani possono cominciare a costruire un futuro diverso solo se quella fede nei valori dell’umanità e della fratellanza ce l’hanno in tasca, se quella speranza continua ad illuminare il loro sguardo ed il loro sorriso…i nostri padri fondatori da lassù ci guardano e guardano soprattutto loro, i nostri giovani, al di là di ogni facile retorica.

2 giugno 1946ultima modifica: 2007-06-02T13:29:20+02:00da miclos
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5 pensieri su “2 giugno 1946

  1. Ti ritrovo dopo la “rivoluzione”, dopo i miei personali ripensamenti… molto bello questo post, soprattutto mi fa sentire una certa responsabilità, perchè pensao che, in qualche modo, dobbiamo essere noi a infilare in tasca ai giovani le monete preziose di cui parli: valori, sogni, ricordo di eventi importantissimi e passati, orgoglio nazionale e, perchè no, patriottismo sano… Buon 2 Giugno e a presto, M.L.

  2. Quando riusciremo a sentirci tutti uguali e fratelli allora ci ameremo e renderemo ragione a chi,in nome della libertà e della pace,ha dato il suo sangue. Noi dobbiamo essere testimoni di quegli eventi per dare ai giovani la fede e la speranza in questi grandi valori PACE LIBERTA’ AMORE.
    Grazie professore! E tutto questo senza retorica.

  3. Come hai scritto tu il 2 giugno è una data importante…finalmente il nostro paese fu libero!!! io mi chiedo xchè si riduca in una parata militare…..è la festa della Repubblica con la R maiuscola non delle forze armate!!! scusa la polemica….ma immaginerai che non amo le divise…xciò mi infastidisco…..hai fatto bene x il reclamo, cmq porta pazienza, tra i vari decreti dovrebbe uscirne uno proprio x questi aumenti selvaggi….se dovessi sapere qualcosa in anticipo ti informo!!!!

  4. Ciao Marco, innanzitutto benritrovato!! La tua osservazione non solo è giusta ma soprattutto è giusto farla! Vedi io rabbrividisco quando per demonizzare la corrente politica opposta si fanno riferimenti alla dittatura o alla mancata libertà di pensiero e di stampa. Ci possono essere delle influenze, è vero e delle strumentalizzazione, su questo non ci piove, ma parlare di dittatura oggi, in un senso o nell’altro, vuol dire offendere la memoria di chi è morto per donarci la libertà di cui oggi gofdiamo. Quella libertà che ci permette di scegliere per chi votare e soprattutto che ci permette di dire qualsiasi cosa su un leader politico senza ossere fucilati. Per quanto riguarda il tuo commento io ritengo invece che il monitor di un pc serve proprio a togliere ogni trucco e a mettere a nudo l’anima di una persona così com’è. Almeno questo è il mio modo di percepire il blog o) Un abbraccio e buona serata o)…Daniela

  5. ciao marco…ben ritrovato,
    sono completamente d’acordo con questo tuo post……….ciaoooooooooooooo

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