il conforto della fede

La mia fede in Dio solo Lui sa com'è, neppure io so definirla: sono sempre stato un po' "contestatore", controcorrente quando si tratta di convinzioni che attengono alla sfera più profonda di noi stessi. Forse mi definirei un eretico, anche se l'aggettivo non è appropriato; ho sempre intimamente sofferto fin da ragazzo il mio rapporto con la religione e con la chiesa cattolica; e sono una contraddizione vivente: credo nell'Assoluto e non smetterò mai di cercarlo, eppure mi sono sposato due volte solo civilmente, perché della chiesa cattolica certa parte della dottrina proprio non riesco ad accettarla; ritengo il messaggio cristiano ed evangelico uno dei più alti e nobili per il genere umano, ma sono agnostico sulla Divinità di Gesù; credo in qualche forma di al di là, ma sulla resurrezione dei corpi non mi esprimo; potrei continuare con le mie contraddizioni: sono contro l'aborto per esempio, ma non concepisco la rigidità della Chiesa sulla contraccezione e sul celibato ecclesiastico; credo nella evangelizzazione, ma non concepisco che la chiesa abbia un potere temporale immenso come ha da sempre; amo la purezza in tutte le sue forme ma sono anche per la libertà sessuale. Insomma, sono una contraddizione unica sul piano del rapporto tra ragione e fede. Ma quando mi capita d'incontrare un'anima pura ed una fede autentica e concretamente vissuta, come ho avuto la fortuna d'incontrare girovagando per caso tra i blogs, allora non c'è contraddizione che tenga, e la ragione lascia il posto ad una profonda commozione. Ho incontrato in Splinder una blogger stupenda in tutti i sensi: la sua fede profonda è capace di trasmettere gioia e di indicare una strada di luce a chi brancola nel buio. A lei è dedicato questo post: dolce amica, mi hai chiesto di parlarti di me, non l'ho fatto in privato perché il pudore dei sentimenti mi ha trattenuto; ma lo faccio qui, ora, pubblicamente, per dimostrarti quanto ti stimo e ti voglio bene nel profondo rispetto della tua scelta di fede e di vita dedicata solo a Lui e all'amore per il prossimo.

il conforto della fedeultima modifica: 2007-04-17T21:09:33+02:00da miclos
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6 pensieri su “il conforto della fede

  1. Chi è questa persona stupenda? Magari la conosco anche io :-)Forse si…il problema della Fede è troppo grande per riassumerlo in un commento.Ma x chi crede davvero,certe cose arrivano spontanee,senza che lo dice il parroco o il Papa.Grazie per il complimento al mio post :-)) Ros e buona serata

  2. Ognuno di noi ha il proprio modo di credere la religione. Mi piace come ringrazi questa tua amica blogger pubblicamente per la stima verso di lei per averti dato una piccola lezione d’amore per il prossimo nel nome Dio. Ciao Marco, una buona giornata da Giuseppe.

  3. Non sei un credente atipico sei semplicemente un credente intelligente. Non capisco perchè la Chiesa debba immaginarci come una massa di pecore da condurre per forza attraverso un percorso da loro indicato. Chi legge il Vangelo con la prorpia testa e il prprio cuore si rende conto che Dio chiede all’uomo di credere nella parola di Gesù e non in quella di altri uomini, anche perchè come avrebbe potuto dirci di non usare il preservativo se all’epoca non era stato nemmeno ancora inventato?? Amore, Fede e Perdono secondo me sono le uniche vie da seguire il resto sono scelte individuali che ci distinguono gli uni dagli altri e che ci rendono uomini. Te lo dice tra l’altro una credente ma anche una peccatrice incallita o) Ti abbraccio Marco, come stai??…Daniel a

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