ecco perché…

la puntata di ieri sera de l'Infedele è stata abbastanza interessante; il tema era non le nefandezze, bensì i meriti di Lele Mora e Fabrizio Corona. Sottotema: la pornografia delle televisioni "generaliste", non intesa nel senso più banale, cioè della mercificazione delle immagini legate alla sessualità, bensì intesa nel senso più vasto della mercificazione dell'intrattenimento mediatico. Il concetto fondamentale emerso dal dibattito è il seguente: le televisioni, pubbliche e private, usano il voyeurismo innato in molti telespettatori per contrabbandare virtualità deteriore  in luogo della realtà. In tv non si butta via niente, è una catena di montaggio da ipermercato dell'immagine fine a se stessa senza altri contenuti che quelli della più squallida e vacua mercificazione mediatica della bellezza da bambole prodotte in serie a fini di profitto. Anche gli antichi greci e romani avevano i loro bordelli ed i loro spettacoli gladiatori, ma questi erano la reale espressione di un potere di casta, potere che proveniva dalla struttura politica ed economica  di quelle società. I nostri spettacoli per guardoni sono invece rivolti al grande pubblico indifferenziato dei telespettatori, le cui scelte "estetiche" vegono manipolate per la conservazione di un potere il quale, avendo perso ogni contatto con la vita reale e quotidiana di ciascuno di noi, riproduce pornografia tout court allo scopo di potersi replicare all'infinito attraverso il nutrimento del televoto dei guardoni e degli allocchi di ogni età; sapendo benissimo che tale pornografia del costume è perfettamente funzionale al sistema di potere imperniato sulla virtualità senza valori, come dire: l'estetica del nulla. Ed è così che ad esempio la signora Gregoraci sponsorizza per conto di una nota casa di moda una maglietta con la scritta "è proprio lei", oppure un Costantino, dal trampolino del Grande fratello fa un salto cult che gli permette di scrivere un libro preso a ruba dalle teen agers come dai guardoni di ogni eta. Ed ecco perché da anni ormai in diversi post ribadisco con forza che la virtualità fine a se stessa è quanto di più deleterio ed alienante ci possa essere. Nasce un blog in Italia ogni cinque minuti, e questo è indice del grande desiderio di ciascuno di noi di avere degli spazi di espressione della nostra intimità che sfuggano alla censura del tritacarne mediatico, il quale tutto immola al Vitello d'oro della Grande pornografia. Ma stiamo attenti: se noi ci accontentassimo di manifestare la nostra interiorità attraverso un blog e relegassimo la realtà alla pura espressione di un ruolo obbligato dall'incomunicab ilità dell'apparire quotidiano, faremmo un grave torto alla nostra umanità, intesa nel senso di un costante e ininterrotto rapporto con la vita reale, interiore ed esteriore, bella o brutta che sia, ma almeno autentica. 
ecco perché…ultima modifica: 2007-03-22T19:52:23+01:00da miclos
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5 pensieri su “ecco perché…

  1. In questo post c’è la risposta al commento che mi hai lasciato! E’ proprio la necessità di esprimere una leggerezza colta che lo spazio web ti permette di soddisfare. Ti diverte quello che scrivo? E’ un “divertissemen t” che mi sono offerta. Tornando all’argomento, ti sei accorto come abbiano cominciato a proliferare in virgilio i blog “vuoti”, o ai limiti della volgarità nella forma e nei contenuti? Questo conferma le tue tesi. Un abbraccio, Anna

  2. ho visto a sprazzi anch’io l’infedele; pero il conduttore ha chiesto perchè attraggono queste cose e mi pare (non ho seguito tutto), non abbia avuto risposta soddisfacente.. .. Quello che ci si dovrebbe aspettare è che oltre il 2000, l’uomo dovrebbe aver maturato una capacità ben diversa di porsi rispetto alla realtà, ed invece usa i prodotti della tecnologia e il suo maggior benessere per disrùtruggre quei pochi valori autentici che ha conquistato in millenni di storia!!!!! C’è da ridere… se non ci fosse da disperarsi….

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