una riforma della scuola superiore in 20 punti

non fanno che dibattere e  sproloquiare sulla scuola; se fossi ministro proporrei la seguente riforma della media superiore (degli altri ordini non sono competente):
1) riduzione dell'orario settimanale di lezione: per i ragazzi non più di 30 ore, per i docenti non più di 15 ore di lezione frontale
2) piano di studi personalizzato per gli alunni sul tipo di quello dell'università: un certo numero di materie obbligatorie di base e materie opzionali di indirizzo scelte dall'alunno tra quelle proposte dal collegio dei docenti
3) tempo pieno per i docenti (30 ore settimanali) che comprenda tutte le attività didattiche, comprese la preparazione e la correzione dei compiti in classe (in questo modo si potrebbe raddoppiare il vergognoso stipendio dei docenti eliminando i doppiolavoristi, mentre chi ha scelto l'insegnamento per necessità familiari di orario ridotto sarebbe costretto a chiedere il part-time, come avviene in tutti gli altri comparti del pubblico impiego)
4) introduzione di due nuove discipline obbligatorie in tutti gli ordini di scuola: educazione ambientale e scienza dell'educazione alla convivenza civile
5) l'insegnamento del diritto dovrebbe essere impartito in tutti gli ordini di scuola, ma solo nel triennio
6) reintroduzione degli esami di riparazione (i debiti formativi sono una trovata demenziale)
7) profonda riforma degli organi collegiali (qui le proposte si sprecano)
8) modifica del calendario scolastico sulla falsariga del modello tedesco  (con variazioni adattate alla situazione italiana).
9) introduzione di una sorta di patente a punti per il comportamento: ad ogni grave infrazione del regolamento scolastico si toglie un punto; se l'alunno rimane a zero deve ripetere l'anno.
9) introduzione di un anno sabbatico ogni cinque anni
10) dopo i 50 anni di età riduzione dell'orario di cattedra al docente e corrispondente incremento di mansioni diverse (biblioteca, progetti od altro): la formazione dei docenti neo assunti dovrebbe avvenire anche con stages obbligatori in scuole europee certificate dall'Ue (standard qualitativi) e  gemellate con le nostre
10) almeno un'ora alla settimana di lavoro manuale sul modello cinese per alunni e docenti; ad esempio la cura del giardino o e/o dell'orto della scuola
11) introduzione di un organo disciplinare autogestito dagli studenti più responsabili (delle classi terminali) con un curriculum di tutti dieci in condotta
12) i progetti non dovrebbero superare un certo numero per ogni anno, e almeno due dovrebbero essere gestiti insieme agli studenti
13) istituzione  di un comitato permanente all'interno della scuola misto (studenti docenti e genitori) che si occupi solo dell'andamento didattico-disciplinare, con poteri di elaborare proposte concrete per la prevenzione del disagio giovanile, ma anche sanzionatori
13) autogestione degli istituti anche per quanto riguarda infrastrutture e manutenzione delle stesse (attualmente molte scuole dipendono dalla provincia che interviene con gravi ritardi anche per sostituire un pannello)
15) il dirigente scolastico dovrebbe essere eletto dal corpo docente dopo un corso di formazione ad hoc e non essere un burocrate inviato dal ministero come avviene adesso
16) idem per il segretario economo (dsga), che dovrebbe essere eletto dai non docenti tra i candidati in possesso dei requisiti richiesti dalla legge
17) i docenti dovrebbero essere sottratti alla disciplina del pubbligo impiego per essere soggetti a quella prevista per i professionisti che operano nei pubblici servizi (come i medici ed i docenti universitari).
18) possibilità di "sponsorizzare" i diversi istituti da parte di imprese anche private che perseguano fini socialmente utili, secondo un "bollino blu" concesso a tali imprese dalle istituzioni comunitarie
19) controlli più accurati sulle strutture delle scuole, sugli standard di di sicurezza ed agibilità e sulla qualità (certificata dall'Ue) da parte di organismi pubblici integrati da rappresentanti di tutti i lavoratori della scuola.
20) assoluta trasparenza di tutte le delibere prese dagli organi monocratici e collegiali competenti di ogni singolo istituto
Alcune di queste proposte furono avanzate in passato da diversi ministri (l'ultima è stata la Moratti), ma sono sempre rimaste lettera morta.

una riforma della scuola superiore in 20 puntiultima modifica: 2007-03-14T10:05:29+01:00da miclos
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Un pensiero su “una riforma della scuola superiore in 20 punti

  1. Il punto 18 lo trovo veramente molto interessante, mi è piaciuto! Buonasera caro Marco come stai?!? Io abbastanza distrutta oggi ho lavorato almeno per un quarto d’ora e devo dire che non ci sono abituata o) Scherzo, però in effetti non è che solitamente mi ammazzi proprio di fatica. A presto…Daniel a o)

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