3 febbraio 1957:nasce Carosello

la puntata di stasera de La rosa purpurea di radio24 era tutta dedicata a Carosello; per i pochissimi che per la giovane età non sanno di cosa si tratti ricordo che Carosello fu la prima forma di pubblicità televisiva, nell'epoca in cui c'era un solo canale (Rai 1) in bianco e nero. Andava in onda tutte le sere dopo la prima edizione serale del Telegiornale: all'inizio erano solo quattro scenette della durata di circa due minuti ciascuna, poi diventarono cinque. Inventore di Carosello fu il regista Luciano Hemmer che, intervistato da Radio24, racconta il seguente aneddoto: "avevo girato i primi filmati, ma la Rai si era dimenticata la sigla e me lo comunicò nella tarda serata antecedente la prima; fui costretto a cercare durante la notte negli archivi della Rai qualcosa che fosse adatto. Rovistando trovai negli archivi della settimana Incom la sigla di una trasmissione dedicata alle tartarughe, ci lavorai tutta la notte e alle sei del mattino la sigla era pronta". Il teatrino, le cui tende a forma di siparietto si aprivano su pupi disegnati su un fondale (una tenda per ogni sketch) era costruito con un vero marchingegno di carta pesta sostenuta da una struttura metallica. Le scenette (allora non si chiamavano spot) erano veri e propri minifilm, con dietro una sceneggiatura, un regista ed i più bravi e famosi attori dell'epoca. Musicista di questi sceneggiati fu F.Goda. Ricordiamo alcuni tra i più celebri di questi spot della "preistoria" televisiva: Calimero, gli incontentabili, china Martini, Lagostina, Cynar, l'ispettore Polacco, il tenente Sheridan, la gomma del ponte, il famoso più lo mandi giù più ti tira su e tanti altri. Maurizio Nichetti, che alla fine degli anni sessanta faceva gli storyboard animati per la Bruno Bozzetto film iniziò la  sua fortunata carriera registica sceneggiando questi minifilm. Il grande regista francese Godard affermò che Carosello era una delle massime espressioni del cinema italiano; forse questa è un'iperbole, ma di certo Carosello fu il canto del cigno di un'epoca mediaticamente ingenua, artigianale, ma ancora autentica nell'espressione di canoni estetici mutuati dalla tradizione del grande teatro italiano, e della commedia dell'arte. Ero molto piccolo allora, ma non c'era bimbo che andasse a letto prima di aver visto Carosello, con tutta la famiglia riunita davanti al bombato schermo in bianco e nero ed ammaliata da quelle scenette. Quanta nostalgia ragazzi, in un mondo dove la pubblicità è diventata una delirante ed ossessiva ripetizione di slogan più o meno demenziali!
3 febbraio 1957:nasce Caroselloultima modifica: 2007-02-03T21:53:09+01:00da miclos
Reposta per primo quest’articolo

8 pensieri su “3 febbraio 1957:nasce Carosello

  1. Sapessi quanti ricordi belli ho di Carosello,ricor do tutte le pubblicità….E rano belle,pulite,ed ucate…..altri tempi,caro Marco.Ora fa pubblicità chi và a letto con Sottile,o chi non sa fare nulla come la Paris,o chi ha già i miliardi di suo, e potrebbe far campare qualcuno altro, come Totti e l’altro…Bell a differenza con il nostro mondo più pulito e sereno sopratutto vero??un abbraccio Ros

  2. “E dopo carosello tutti a nanna!”.. Ero già grandicella quando lo dicevano. Sono nata con la penna con il pennino ed il calamaio a parte, ho visto la prima trasmissione televisiva a casa di una vicina “ricca” (pensandoci mi sovviene un vago ricordo di frasi come “regalo di un amico”..) , aspettavo la trasmissione della radio per i ragazzi di fronte ad un mausoleo in radica con gli sportello che nascondevano uno schermetto 10×5 con due manopole, ora converso tramite internet con persone lontane, uso cellulare e microonde, faccio i buchi nel muro con un trapano senza fili, mentre quello di papà era a manovella! E’ come se avessi fatto un salto nell’iperspazi o! Almeno io lo posso raccontare! Un abbraccio, Anna

Lascia un commento