Buffalo Bill e gli indiani (un capolavoro dimenticato…)

 Con questo splendido film, purtroppo dimenticato dai più, il compianto Robert Altman coniò una splendida parabola sulla nascita della vita come businnes, della tragedia fatta spettacolo; una sorta di affresco premonitore dei reality e della tv spazzatura; il tutto, com'è facilmente intuibile, nato nell'America dei pionieri, pionieri del sogno americano diventato anch'esso carne da macello mediatico…ecco la recensione su questo film di un grande critico:
"E' solo per dovere di informazione che ci occupiamo di questo film, presentato in Italia nella versione mutilata di almeno 25 minuti e disconosciuta dal regista. Sembra impossibile che le leggi sul diritto d'aurore consentano ancora tali manomissioni, ma i padroni del cinema non hanno cambiato mentalità dai tempi in cui massacravano i capolavori di von Stroheim. Robert Altman si è ispirato alla commedia Indians di Arthur Kopit (da noi la pubblicò Sipario nel numero estivo del 1970), ma trasformandola radicalmente. Kopit aveva ideato una specie di grosso cabaret politico tratto dalla struttura del Wild West Show: grandi quadri a sfondo pseudostorico, come nel circo di Buffalo Bill, ma per sgonfiare il mito sanguinoso della Frontiera. Nel film Altman ha ridotto l'azione all'incontro-scontro fra Buffalo Bili e Sitting Bull quando il grande capo Sioux (il fatto avvenne nei 1885) accettò di figurare per qualche mese nello spettacolo dello scout. Buffalo Bili Cody è interpretato da una superstar come Paul Newman, Sitring Buli è un vero indiano proveniente da una riserva canadese, Frank Kaquitts. Dalla parte del bianco c'è supponenza, razzismo, cialtroneria; dalla parte dell'indiano c'è indignazione, religiosità, dignità. Nella prospettiva del duello (che si svolge su vari piani: personale, psicanalitico, spettacolare) la storia dell'America viene rovesciata a testa in giù. Ma l'impressione è che Altman non abbia saputo ritrovare, nella nuova impresa, l'estro leggero e pungente di Nashville". (Tullio Kezich)
Buffalo Bill e gli indiani (un capolavoro dimenticato…)ultima modifica: 2006-11-28T17:33:13+01:00da miclos
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5 pensieri su “Buffalo Bill e gli indiani (un capolavoro dimenticato…)

  1. A volte mi colpiscono le scelte di quelli che decidono di riportare nel blog pezzi di giornalisti o poeti o scrittori e mi prende la curiosità di sapere perchè l’hanno fatto. Tu volevi solo ricordare un capolavoro o c’è qualche altra ragione? Scusa se non mi faccio i fatti miei. Ciao.

  2. ciao Marchettì…cm va?? beh, io ho fatto un po’ di cambiamenti di programma…dov evamo andare a Napoli, poi a Bacoli…e io dovero restare lì per un pochetto…inve ce alla fine siamo stati solo a Bacoli a pranzo da mamma e papà miei…e invece di restare lì , alla fine sono tornata qui…oddio…m a si capisce quello che scrivo?? ma tu invece…che stai traslocando??.. .e non mi dici niente??:-((((( ((((cattivo Marco!! :-((((( poi tornando qui…sulla tangenziale, poco prima di imboccare l’ autostrada…ho visto un cadavere steso a terra, sull’ asfalto…mamma Marco…io non avevo mai visto una persona morta per incidente stradale…che angoscia…vabb è dai…sto andando fuori tema…e visto che sei un prof. a ‘ste cose ci fai caso ;-))…no è che mi sento un po’ strana…non metto bene in ordine i pensieri…e scrivo a caxxo…vabbè, basta così!! un mega bacio caro Marchettino…b uona serata!! :-))))) [ora noi si va a vedere la “città incantata”…m ai visto te??] oh ma che è?! me so ‘ncollata alla tastiera?? non riesco a smettere di scrivere…..ba sta!! invio e ciao!!

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