la mia bisnonna protofemminista

…conservo un suo ritratto: sguardo arcigno e piglio deciso, in famiglia il "capo" indiscusso era lei. Bisnonna Clelia Arcostanzo Abate sopravvisse al figlio e morì ultranovantenne nel 1943. Ecco lo stralcio di un saggio su di lei e sul suo impegno civile, agli albori del XX° secolo.

Della vita e delle esperienze politiche di questa donna esistono alcune segnalazioni fornite da Annarita Buttafuoco nelle sue ormai classiche ricostruzioni delle vicende della stampa emancipazionista italiana42. Entrata nella sezione torinese della Lega degli interessi femminili, lavora nella redazione del giornale "Cronache femminili", fondato e diretto da Emilia Mariani insieme a RitaJachia. Pur nella brevità dell'esperienza, aperta e chiusa nell'arco del 1904, in quella redazione, probabile nucleo d'esperienza e di relazioni, l'Abate Arcostanzo ha sperimentato l'incontro tra le emancipazioniste torinesi e alcune letterate più di altre sensibili ai risvolti politici delle battaglie delle donne come Luigi di San Giusto e Carola Prosperi. Non meno importante è stato il legame con Irma Melany Scodnik, presidente del Comitato pro voto di Napoli, documentato da un lungo e appassionato articolo comparso nel 1905.
All'Abate Arcostanzo si deve la responsabilità politica di dare spazio, in un giornale dichiaratamente apolitico, alla presentazione delle attività degli istituti di beneficenza e di istruzione che nei primissimi anni offrono un'immagine dell'inedita rete associazionistica torinese, a partire dalla centralità del protagonismo femminile. Più che sorprendere, la linea editoriale adottata rivela l'approdo del percorso politico — assolutamente originale nel panorama dell'emancipazionismo — di una donna decisa a utilizzare tutti gli spazi utili per promuovere la visibilità dell'impegno sociale femminile. Suonano chiarissime, pertanto, le parole con le quali saluta, sin dal 1905, il felice nesso esistente tra sviluppo della stampa postunitaria e protagonismo politico e culturale delle donne:
"All'opera d'incoraggiamento portata allo sviluppo del giornale buono, non deve essere estranea la donna; e a chi consacra il meglio delle sue ore di lavoro alle riviste femminili, vada il voto d'una donna, interprete d'un desiderio collettivo. Siano i nostri giornali radicati nel terreno solido della realtà della vita, che noi accettiamo qual è, senza inutili veli, senza infingimenti retorici, e col coraggio della verità che illumina e del lavoro che fortifica. […].

Dove si svolge e si agita la vita femminile, là è il posto del giornale, che deve rispecchiare le fasi e corrispondere alle finalità sue.

Solo a queste condizioni le riviste femminili potranno diffondersi largamente quale elemento di elevazione intellettuale ed economica nella vita delle donne.

I giornali e le riviste sono mezzi alla portata di tutti per conciliare i doveri della vita pratica e la penuria del tempo per rispetto alla coltura di ognuno, coi bisogni intellettuali e morali più impellenti e colle aspirazioni moderne verso idealità altissime di fratellanza e di pace."


"La Donna" 1904-1915
Un progetto giornalistico femminile di primo Novecento
Donatella Alesi

la mia bisnonna protofemministaultima modifica: 2006-09-06T20:19:19+02:00da miclos
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9 pensieri su “la mia bisnonna protofemminista

  1. il tuo dannato blog mi da’ sempre errore e devo chiudere mozilla! sgrunt! ecco, tanto per cominciare la mattinata un po’ carichi e incazzati prima di andare al lavoro. ho notato che quando hai la faccia in nero nessuno osa venire a romperti le balle e per una persona altamente sociale come me e’ un must. sapevo che c’erano stati con pena di morte e stati no, stati con certe leggi e stati no. sembrano uniti, ma cerca cerca…. si scopre anche che una testata del texas ha scritto “gli stati uniti vincono la guerra anche con l’aiuto del texas” eh??? mah… forse e’ per quello che me l’ero dimenticato hihihiihihihih

  2. Ciao Marco,stò bene adesso, solo un pò di doloretti sparsi quà e là ….
    Imparerò così a non stare mezza nuda con il condizionatore acceso ^_^ solo che con il caldo non lavoro mica bene… fa nulla ora quasi passato spero.. spero te tutto ok, ti auguro una buona notte e un fresco risveglio,un abbraccio lidia..

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