Referendum

REFERENDUM



Come docente  di diritto credo  di fare cosa utile per i miei amici lettori  fornendo alcuni dati di conoscenza al fine di affrontare con  cognizione di causa la scelta referendaria del prossimo 25 e 26 giugno 2006.


 


Un po'di storia…


 


Il 2 giugno 1946 gli italiani, e per la prima volta le italiane, maggiorenni furono chiamati alle urne per il referendum istituzionale tra monarchia e repubblica e per eleggere con sistema proporzionale 556 membri della Assemblea Costituente in rappresentanza di tutti i partiti dell'arco costituzionale con la esclusione del disciolto partito fascista. I 556 membri a loro volta elessero al loro interno una commissione di 75 membri la quale, divisa in tre sottocommissioni, lavorò per circa un anno e mezzo alla stesura della nuova carta costituzionale, in sostituzione del precedente Statuto elaborato dal re Carlo Alberto di Savoia nei 1848. La nuova costituzione venne approvata il 22 dicembre 1947 con 453 voti favorevoli e 62 contrari. Promulgata dal capo provvisorio dello stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, entrò in vigore il primo gennaio 1948. La nostra Carta costituzionale, considerata a livello internazionale una delle più avanzate dell'epoca, consta di 139 articoli, più XVIII disposizioni transitorie e finali. E' divisa in tre parti:  Principi fondamentali ( articoli 1-12 ); Parte prima ( diritti e doveri dei cittadini, art. 13 – 54 ); Parte seconda ( ordinamento della repubblica, art. 55 – 139 ). Ogni parte è divisa in titoli ( quattro per la parte prima, sei per la parte seconda). Le disposizioni transitorie e finali disciplinano infine il passaggio tra monarchia e Repubblica.


La Costituzione è democratica su base rappresentativa e compromissoria, nel senso che essa è frutto di un compromesso tra le principali di ideologie che la costituirono: cattolica, liberale, social comunista.


 


Le modifiche.


 


Tra il 1948 e il 2001 furono modificati a maggioranza qualificata, vale a dire da almeno due terzi dei membri del Parlamento, in tutto 17 articoli su 86. Con la legge costituzionale numero 3 del 2001 l'alleanza di centro-sinistra modificò con 4 voti di maggioranza 14  articoli su 85 ( 16, 5 % ) ed abrogò altri cinque articoli ( 5,8 %). In seguito il referendum di ratifica confermò le modifiche col 64 % dei voti popolari. Nel 2005 la maggioranza di centro-destra ha modificato 52 articoli su 85 ( 61 % ). Come si vede, la sproporzione tra le modifiche operate dal centro-sinistra e quelle operate dal centro-destra è enorme, per non parlare del periodo precedente al 2001.


Col referendum del 25 e 26 giugno prossimi saremo chiamati a ratificare o meno questi 52 articoli modificati, 37 dei quali, secondo la riforma, dovrebbero entrare in vigore a partire dal 2011, mentre i restanti 15 articoli entrerebbero subito in caso di vittoria dei "si". Per questa consultazione referendaria, ai sensi dell'articolo 138, non è richiesto alcun quorum per la validità della consultazione, pertanto il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei partecipanti. La riforma della seconda parte della Costituzione, che saremo chiamati a confermare o respingere, è stata fortemente criticata da molti esìmi costituzionalisti ( Ferrara, Onida, Bassanini, D'Elia, Barbera, per citarne alcuni)  sia per la forma che per il contenuto :  farraginosa ed involuta la prima, poco chiaro, ma soprattutto ad alto rischio di involuzione democratica il secondo. Chi volesse approfondire tali critiche, può leggersi quanto pubblicato dalle associazioni più prestigiose degli esperti di diritto costituzionale: Aic ed Astrid. Mi limito qui a riprodurre un quadro sinottico con le modifiche previste dalla riforma, lasciando  a ciascuno di voi la riflessione più approfondita su ciascuna di tali modifiche.

 

 


PRIMA

 

 

DOPO

 

PARLAMENTO

 

Camera: 630 deputati; età minima 25 anni.

Camera: 500 deputati nazionali, età minima 21 anni.

Senato: 315 senatori, età minima 40 anni.

18 eletti dagli italiani all'estero.

 

 

 

3 massimo deputati a vita nominati dal Presidente della

A questi si aggiungono i senatori a vita (ex Presidenti

Repubblica più gli ex Presidenti della Repubblica.

della Repubblica) e quelli nominati dal Capo dello Stato

Senato Federale: 252 senatori; età minima 25 anni:

(massimo 5).

 

 

Eletti contestualmente ai Consigli regionali.

 

FORMAZIONE  DELLE LEGGI

 

Camera e Senato hanno identiche competenze.

La Camera approva le leggi sulle materie riservate allo Stato.

Ogni legge per essere approvata deve ottenere il "sì" di

Il Senato ha 30 gg. per proporre modifiche, ma è la

entrambi i rami del Parlamento.

 

 

Camera che decide in via definitiva.

 

 

 

AI Senato spetta la competenza primaria sulle materie

 

 

 

riservate sia allo Stato che alle Regioni.

 

PREMIER

 

Il Presidente del Consiglio riceve l'incarico dal Capo dello

Diventa Premier il candidato della coalizione che vince le ele-

Stato per la formazione del Governo.

 

 

zioni, il cui nome è collegato ad una lista di candidati.

Per insediarsi deve ottenere la fiducia delle Camere.

Per !'insediamento non deve ottenere la fiducia: illustra il suo

Il Presidente del Consiglio dirige la politica generale del

programma e su esso la Camera dei deputati esprime un voto.

Governo e ne è responsabile.

 

 

Nomina e revoca i Ministri.

Coordina l'attività dei Ministri e mantiene l'unità di indi-

Determina la politica generale del Governo e dirige l'attivi-

rizzo politico ed amministrativo.

 

 

tà dei Ministri.

 

Mozione di sfiducia: presentata da almeno 1/10 e

Mozione di sfiducia: firmata da almeno 1/5 dei deputati e

approvata dalla maggioranza.

 

 

approvata dalla maggioranza assoluta.

 

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Eletto dalle Camere in seduta comune con l'integrazio-

Eletto dall'Assemblea della Repubblica a scrutinio segre-

ne dei rappresentanti delle Regioni.

 

 

to con la maggioranza dei 2/3 dell'Assemblea.

Età minima 50 anni.

 

 

Età minima 40 anni.

 

Rappresenta "l'unità nazionale".

 

 

Rappresenta la Nazione ed è garante della Costituzione e

Ha il potere di sciogliere il Parlamento e affidare l'inca-

dell'unità federale della Repubblica.

rico di formare un nuovo Governo a una personalità

Nomina i presidenti delle Authority.

diversa dal Presidente del Consiglio dimissionario.

Presiede il CSM e ne nomina il vice presidente.

Nomina e revoca Ministri (su proposta del Presidente

 

 

del Consiglio).

 

 

 

 

 

CORTE COSTITUZIONALE.

'

15 componenti:

 

 

15 componenti:

 

– 5 eletti dal Parlamento;

 

 

– 7 eletti dal Parlamento;

– 5 nominati dal Presidente della Repubblica;

– 4 nominati dal Presidente della Repubblica;

– 5 nominati dai magistrati.

 

 

– 4 nominati dai magistrati.

 

DEVOLUTION

 

Le Regioni hanno potestà legislativa in ogni materia non

Alle Regioni spetta legislazione esclusiva in tre settori:

espressamente riservata allo Stato.

 

 

– assistenza e organizzazione sanitaria;

 

 

 

– organizzazione scolastica con definizione di una parte

Su alcune leggi lo Stato detta i princìpi fondamentali e le

del programma scolastico;

Regioni legiferano.

 

 

– polizia amministrativa regionale e locale.

Referendumultima modifica: 2006-06-21T22:09:42+02:00da miclos
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