la morte della pietà

…ancora negata la grazia a Sofri…eseguita negli Stati Uniti la condanna a morte si S. Williams, malgrado gli appelli alla grazia da tutto il mondo; ancora una volta la pietà è morta…

«NON SI E' PENTITO» – «Stanley Williams insiste nel dichiararsi innocente e nel dire di non dovere scuse o provare rimorso per l'uccisione delle quattro vittime del caso», ha scritto Schwarzy nelle motivazioni alla base della sua decisione.
LE PROTESTE – Migliaia gli attivisti contro la pena di morte che hanno atteso, fin dalla notte, l'esecuzione davanti alla prigione. Così tanti da ostruire i 48 chilometri della stretta strada che conduce al carcere che si trova in riva all'Oceano Pacifico. Molti reggevano tra le mani candele accese, altri brandivano cartelli con sopra scritto «Salvate Tookie», «No all'omicidio di Stato» o «La risposta è l'amore». C'era anche un enorme pupazzo che effigiava il Mahatma Gandhi, simbolo della non-violenza. Mischiata tra la folla anche la cantante Joan Baez, l'icona della protesta pacifista, che ha intonato in onore del condannato a morte «Swing Low, Sweet Chariot». All'annuncio della morte è scattata la protesta. «È finita ma non finisce qui», è stato il laconico commento del reverendo di colore Jesse Jackson, che lunedì aveva potuto incontrare Williams per 25 minuti e insieme al quale aveva pregato per qualche istante.

LE ULTIME ORE – Nella sua ultima giornata, Williams ha incontrato diverse persone, prima di essere trasferito in una cella vicina alla vecchia camera a gas, dove gli è stato somministrato il letale cocktail di veleni. Ha letto inoltre lettere che gli sono giunte da tutti gli Stati Uniti, e anche «dall'Italia e da Israele» e ha rifiutato di consumare il suo ultimo pasto. Dopo essere stato trasferito vicino al luogo dell'esecuzione, ha bevuto del latte e guardato la televisione.

S.Quintino

La camera della morte di San Quintino: la foto risale al 1996 (internet)

GLI OMICIDI- Condannato a morte nel 1981 per l'uccisione di quattro persone, Williams si è sempre detto innocente. In prigione, l'ex leader della gang dei Crips ha rinnegato il suo passato violento, ha scritto libri per bambini ed è anche stato proposto per il Nobel per la pace.
13 dicembre 2005
(dalle notizie del Corriere della Sera)

la morte della pietàultima modifica: 2005-12-14T13:30:16+01:00da miclos
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10 pensieri su “la morte della pietà

  1. Di solito “pretendo” che mi si dia del Lei e dell’architett o (architetta giammai!) quando il mio interlocutore fa l’altezzoso (per la serie “lei non sa chi sono io”) o mi sta sulle scatole…quind i non ricadendo in nessuna delle due categorie…dam mi del TU! 🙂
    Ti chiedevo quella cosa dell’mp3 perchè l’avrei scaricata qui dallo studio dove abbiamo l’adsl per sentirla tranquillamente al mio portatile a casa, in modalità offline visto che non ho linea telefonica…co munque vedrò di aggirare l’ostacolo 😉

  2. Adesso ho capito! beh si..certi incontri non sono mai casuali ma “rispondono” ad un preciso progetto divino..cui se vogliamo si rifà tutto quanto accade nella vita! io credo davvero che la mia conoscenza con lei non sia stata coincidenza xkè sono accadute tante di quelle cose…….beh è lunga parlarne, cmq non so la vostra situazione ma..certo! può anche essere stata “voluta” =) un abbraccio!!!

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