lontan da Napoli…

"disen tutch lontan da Napoli se meur, ma po' vegnen chi a MIlan!" come tutti sanno questo è un verso de "oh mia bela Madunina". Chi scrive, milanese fino alla terza generazione, ha però un bisnonno di Napoli; i miei antenati avevano una casa a Mezzocannone…da militare tutti i sabati, quando non tornavo a casa in permesso, mi recavo a Napoli da Caserta dove avevo la caserma, ho sempre amato quella città, non solo per le bellezze naturali, ma per il teatro di Eduardo, che sentivo "nel sangue". Una delle città più belle del mondo è anche una delle città più invivibili: sporcizia, scippi quotidiani, traffico congestionato e quotidianamente impazzito, scarso o nessun rispetto delle regole, criminalità diffusa e sempre più intensa; è di ieri la notizia dell'esecuzione di un pregiudicato a colpi di pistola nella centralissima via Roma. Io domando ai miei interlocutori ed interlocutrici del blog che abitano a Napoli: come fate a vivere in questa città martoriata senza soffrire tutti i giorni? come fate ad accettare che una delle città più belle del mondo sia in testa alla classifica delle metropoli più invivibili d'Europoa, se non del mondo? siamo arrivati al punto che grandi masse di rifiuiti urbani vengono quotidianamente spediti con autoreni in Germania per essere smaltiti, con grande gaudio dei tedeschi, che con quei rifiuti producono energia a basso costo per le loro necessità, e delle ditte italiane che su quel trasporto fanno affari d'oro scaricando i costi sui napoletani. Il prezzo altissimo in sprechi, degrado e vite umane di questa città ha anche una forte ricaduta in tutta Italia, sia per il bilancio statale sia, soprattutto, per l'immagine del nostro Paese. Inoltre tale situazione da' adito a chi fa dell'intolleranza e del razzismo la propria bandiera, intolleranza che fa sempre più proseliti tra i comuni cittadini, non solo del nord, ma anche del meridione. "guarda o' mare quant'è bello, spira tanto sentimento…"
lontan da Napoli…ultima modifica: 2005-10-07T09:05:12+02:00da miclos
Reposta per primo quest’articolo

6 pensieri su “lontan da Napoli…

  1. ciao marco, dormito bene??..mmm …io volevo restare ancora a sonnacchiare un pò! e vabbeh!…sono stata a caserta ed è stupenda..certo che ci sono cete zone, soprattutto qui al meridione, stupende, e allo stesso tempo, piene di problemi…e non capisco come nessuno riesca a fr nulla…credo che a tutti “i capi”, vada bene così…hanno necessità di trovare qualche angolo dove accollare tutte le cose che non vanno….mah! che ingiustizie! ….due bacetti x te, allora! buona giornata!

  2. da cittatino ex napoletano ma cmq residente in campania direi che hai ragione ma con un “.. ma”!! napoli e il mezzogiorno pagano da sempre uno scotto incredibile a fronte di accordi criminali tra la grande imprenditoria del nord .. la burocrazia romana e lo scarso senso dello stato purtroppo atavico della gente meridionale.. poi grandi personalità che restano invise un tantino a tutti.. ricordi falcone e borsellino? loro si che avevano un senso dello stato alto.. ma erano odiati non tanto dai mafiosi (ed è logico..) ma dallo stato medesimo.. i loro nemici veri stavano nelle procure e negli apparati dello stato!! poi direi che il vero dramma partenopeo sta nella plebe mai divenuta proletariato.. ed è diverso.. gli operai della ex italsider avevano una dignità straordinaria tanto che venivano definiti “aristocrazia operaia”.. e poi..poi gli intellettuali napoletani che hanno avuto scarso peso tra la gente.. perchè plebea.. cacchio questo è il problema vero! neanche i soldi in se.. a scampia circola più danaro (miliardi.. bada miliardi al giorno) che nella zona di torre velasca a milano (alta borghesia milanese) .. rifletterei molto sulle possibili vere soluzioni al problema.. un saluto affettuoso..
    roberto, che ama la civiltà.. le civiltà.. e che detesta mafia.. camorra.. corrotti e corruttori..

  3. figurati marco.. aggiungo solo alla mia analisi (si fa per dire!) su napoli e dintorni che questo luogo è curioso.. insondabile.. pagana mai piegata al cattolicesimo.. greca mai piegata dai romani.. intellettualmen te sempre al passo se non avanti rispetto ad altre capitali.. e in tanti campi.. ricordo solo il mio punto di riferimento storico.. g.b. vico (senza lui marx e darwin..) che peraltro ha profondamente influito su j. joyce.. e che gestiva una libreria tra le più celebri e importanti dell’epoca.. poi croce.. l’italia odierna è sua figlia per tanti versi.. come vedi è complicata.. molto molto complicata.. ti ricordo anche enrico de nicola primo presidente della repubblica: lui portava le giacche rivoltate per non incidere sui bilanci familiari e dello stato.. borghese non ricco ma grande avvocato e pregno di alto senso della dignità dello stato .. per ultimo la galleria d’arte di l. amelio.. buona parte della detta arte contemporanea americana ed europea è nata lì.. nella sua galleria di piazza dei martiri.. su saul steinberg.. prendi il numero che ho segnalato.. è stupendo! non ti pentirai! altrimenti ti risarcisco io !! un saluto davvero affettuoso..
    roberto

  4. Beh io vivo a napoli, ci vivo e ci sopravivo, con tutte le sue difficoltà, il degrado, la disocupazione, la mentalità che spesso e sopra le righe, non amo sentire queste parole sulla mia città, ma devo amettere che nelle tue parole nn c’è giudizio, ma un punto interogativo, e dove di solito passo oltre, in questo caso mi fermo per approfondire la cosa. Io ho vissuto 20 anni in un paese civile come la Germania, vivo a Napoli da 8 anni, e inizialmente mi sembrava il caos piu’ totale. Ma la verità è che Napoli e affascinante quanto crudele, se la vivi la ami, e non ne puoi fare a meno .. e come una bella donna che non puoi fare a meno di amirare,di amare, consapevole del fato che comunque ti farà soffrire. Questa è una città abbandonata a se stessa, ed i problemi che ci presentano i giornali sono solo la piu’ piccola parte di un sistema che non funziona. La verità e che Napoli come tutto il meridione, fa comodo, a chi deve arricchirsi sulle spalle della gente onesta. Che sia Stato o camorra fa poca differenza, perche bisognerebbe chiedersi dove e la sottile linea che li divide, la verità come sempre e molto piu’ complessa di quanto si potrebbe immaginare. Perche ci vivo? perche in questa città ho le mie radici, in questa città nonostante tutto Io credo … ti abbraccio @ngel

Lascia un commento