miseria e nobiltà

A chi ha visto la puntata di Ballarò sull'economia italica penso che la manfrina tv qualche sconcerto lo abbia provocato: lo studio televisivo sembrava trasformato in quello dell'analista, tanto i cervelloni in sala si sforzavano di trovare nei meandri dell'inconscio collettivo degli italiani i motivi dell'insoddisfazione per un'economia che è ormai in decomposizione…c'è chi dava la colpa al governo (naturalmente l'opposizione), chi dava la colpa all'euro ed all'eredità del centro sinistra (ovviamente la maggioranza); chi sosteneva che la crisi è europea (Tremonti); chi dava la colpa a tutti (Segni) e via discorrendo…se si esclude il divertente prologo di Gene Gnocchi, sarebbe stato come il vacuo disquisire dei professoroni di goldoniana memoria a consulto,  al capezzale del morente.
Ma gli italiani non sono tutti scemi, ed hanno capito da un pezzo più o meno consciamente che il vizio sta nel manico (a monte come si diceva ai miei tempi): in questo nostro grande paese da tempo non si crea ricchezza, più precisamente non si crea più valore aggiunto. Se ci pensate un attimo, valanghe di denaro dei lavoratori (e dei disoccupati) vanno ad arricchire vecchi e nuovi capitalisti che impiegano queste risorse per incrementare i loro profitti anziché per investire i nostri soldini in infrastrutture e benessere per i cittadini; volete qualche esempio? l'agricoltura è in grave crisi perché i nostri produttori sono stritolati dai bassi costi delle merci importate e dai ricarichi della catena distributiva; miliardi di euro vengono spesi dagli italiani in chiacchiere (telefonia mobile), che come tali non portano nessun incremento del reddito (se non di quello dei networks del settore); la pubblicità non porta più da tempo significativi incrementi delle vendite dei prodotti, ma serve alle televisioni per fare programmi spazzatura, ai pubblicitari per mantenere il loro abbastanza alto tenore di vita, ed ai nemici della civiltà per mantenere i popoli nell'ovatta del rincoglionimento mediatico (l'oppio dei popoli di cui scriveva il buon vecchio Marx oggi non è la religione ma la pubblicità). Nessuno più fa un affare anche piccolo senza l'intervento di miriadi di intermediari che si fanno lautamente retribuire senza creare un briciolo di benessere collettivo in più. Siamo arrivati al punto di importare in grande quantità  dalla Cina (che ci sta mangiando in salsa piccante) o dall'America latina beni di cui per secoli siamo stati tra i primi produttori al mondo (come i manufatti, il latte, le arance ed i pomodori). Quest'estate sono stato nella patria dei funghi, il Trentino, ed ho trovato nei supermercati finferli con l'etichetta della val Gardena provenienti dalla Lituania. Dipendiamo dall'estero in tutto e per per tutto: dall'elettricità al petrolio, dal gas naturale alle nuove tecnologie. Eravamo gloriosi del nostro artigianato ed ora provate a chiedere ad un artigiano come se la passa…per non parlare del degrado delle nostre città e dei nostri paesi. Mi fermo qui perché altrimenti vi indurrei una depressione troppo grande ma, consoliamoci ragazzi: ci sono miss Italia, l'isola dei famosi, Beautiful e tanti bei rality per tirarci su il morale…
 

miseria e nobiltàultima modifica: 2005-09-22T22:25:46+02:00da miclos
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5 pensieri su “miseria e nobiltà

  1. … E c’è anche di nuovo Tremonti come ministro dell’economia! !!
    E ti pare poco? Ora tutto andrà a posto!!!
    Quanto al post in questione, nel mio blog, forse non sono stata chiara. Non criticavo, lungi da me solo l’idea, il fatto di leggere un post, che, si sa, e so anch’io, si scrive perchè sia letto, ma facevo una semplice constatazione.
    E’ un po’ che mi fraintendi, mi sembra…
    Una serena notte. Ilia

  2. Ciao, ci sarebbero così tante cose da dire sul tuo post… qui da noi, ad esempio, molti non raccolgono più le ciliegie, perchè pagate troppo poco, in compenso tutti i banchetti lungo la strada vendono come ciliegie di Vignola – a prezzi stratosferici – quelle provenienti dalla Spagna mentre le morette vere diventano pasto per i passeri. Io avrei due paroline riguardo all’Europa unita, che da questo punto di vista, sta facendo bei danni. Ma lasciamo perdere, divento campanilista e nazionalista. La censura? Come ogni censura che si rispetti viene clandestinament e elusa;-)) Buon fine settimana, spero tu stia meglio, M.L.

  3. Hai raggruppato tutte le nostre disgrazie in un unico post!!!! Le ultime righe…..mi hanno letteralmente messa in ginocchio!!! Ogni giorno veniamo a conoscenza di nuovi scempi che ci propinano!!! Che dire, forse meglio mi fermi qui, buon fine settimana, Claudia

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