una giornata diversa…

aveva percorso 230 chilometri in auto per recarsi in un piccolo ospedale in provincia di Padova…il motivo ufficiale era un controllo dell'apparato auditivo per scoprire la causa di un noiosissimo disturbo…si dava il caso che l'otorino era la cugina della moglie, e per giunta, oltre ad essere una specialista in otorinolaringoiatria, era anche una ragazza sui trenta con forte personalità e decisamente graziosa…tempo prima tra i due c'era stato qualche innocente scambio di sms, che però aveva suscitato contrariate reazioni da parte della di lui consorte ed altrettanto risentite controreazioni nella dottoressa. Lui non poteva negare a se stesso di provare un certo interesse per L. ma, data la situazione, si era da tempo messo "il cuore in pace". Quel giorno però non poteva prevedere che, dopo la visita e gli accertamenti diagnostici (favorevoli), le cose avrebbero preso una piega imprevista: "…sai L. è tantissimo tempo che non vado a Venezia, siamo solo a pochi chilometri, quasi quasi faccio un salto…che ne dici?" la risposta lo colse assolutamente di sorpresa: "…oggi ho il pomeriggio libero, andiamo insieme…". Detto fatto: nell'auto di lei fino alla stazione di Padova, e poi un interregionale per Venezia…era frastornato, non capiva cosa stesse succedendo, eppure lei lo baciò, sulla guancia certo, ma con trasporto…a piedi percorsero il Canal Grande, fino al ponte dei Sospiri e di lì fino a piazza S.Marco, a braccetto, a tratti mano nella mano come due innamorati…lui continuava a ripetersi: "torna in te, che fai, tu sei sposato e potresti quasi essere suo padre, lei ha un ragazzo molto dolce con cui sta bene e per di più è la cugina di tua moglie…"ma nonostante tutti gli sforzi di rientrare nel suo ruolo di amico fraterno, per non dire paterno, non riusciva a non provare sensazioni ed emozioni che aveva dimenticato da molti anni…"; il momento fu magico, ma di breve durata: dopo un fugace aperitivo bevuto dietro la stazione ed una murrina per la moglie (più modelli di anelli provati sul dito di L. compiacente), M. sempre in compagnia di L. rientrò a Padova ove, a casa di lei, li aspettava il suo ragazzo che era anche amico di M.; ma prima d'imboccare l'autostrada per Milano, L. lo abbraccia forte e gli da' un altro dolcissimo bacio sulla guancia. E' l'una della notte: M. rientra a casa, facendo attenzione a non svegliare I., ma I. lo sta aspettando…una giornata diversa, appunto.
una giornata diversa…ultima modifica: 2005-09-18T22:00:17+02:00da miclos
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6 pensieri su “una giornata diversa…

  1. Posso immaginare quanto sorprendentemen te, piacevolmente diversa…
    Le giornate “diverse” servono a dare linfa vitale, a caricare batterie, anche se ancora perfettamente funzionanti, hanno un che di magico, che rende il quotidiano pre e post più bello. Il tuo protagonista ha fatto benissimo a cogliere l’occasione al volo, seguendo l’istinto e non la ragione. Solo così ha potuto provare quell’emozione che diversamente si sarebbe negata.
    Ciao. Ilia

  2. E’ la magia di Venezia mio caro M. Sembra una sorta di miracolo, ma a Venezia si è sempre innamorati di qualcuno, di qualcosa, si vivono momenti irripetibili e fuori dalla norma. Chi di noi non ha un ricordo dolce e struggente vissuto a Venezia? E’ sempre un piacere ritrovarti. Un abbraccio.

  3. quando si fa ciò che il cuore ci chiede lasciandoci trasportare almeno un po…solitament e le emozioni non mancano..e sono proprio quelle che rendono i nostri giorni degni di essere vissuti e trattenuti nei ricordi… 😉 kiss ps per la poesia…sei un inguribile ottimista ^_^ hihihihihihi

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