autovelox

come troppo spesso accade, i media hanno dato informazioni approssimative ed imprecise circa la recente sentenza della Cassazione sull'applicazione dell'articolo 200 del Codice della strada e successive integrazioni legislative, circa l'obbligo di contestazione immediata delle infrazioni. Ritengo pertanto utile per molti lettori riportare una corretta (anche se necessariamente sintetica) interpretazione della sentenza in oggetto.

Autovelox, la Cassazione: non è necessaria la contestazione immediata dell'infrazione

E' valido il verbale di accertamento di un'infrazione rilevata mediante autovelox, anche nell'impossibilità della contestazione immediata da parte del vigile accertatore, se l'apparecchio in uso consente la verifica del superamento del limite di velocità solo dopo il transito del veicolo. Lo ha stabilito la prima sezione civile della Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del Comando di Polizia municipale dell'Unione dei Comuni della Marrucina contro una sentenza del Giudice di pace che – su ricorso di un cittadino – aveva annullato il verbale di accertamento con il quale, nel 2001, era stata contestata un'infrazione per il superamento del limite di velocità nel centro abitato di Orsogna (Chieti).

Secondo la Suprema Corte, in base all'art. 384 del regolamento di esecuzione del codice della strada, "deve considerarsi impossibile la rilevazione immediata nei casi in cui l'apparecchiatura consenta la determinazione dell'illecito in tempo successivo, ovvero dopo che il veicolo oggetto del rilievo sia già a distanza dal posto di accertamento, o comunque nella impossibilità di essere fermato".

Ne deriverebbe "che, ove l'apparecchiatura non consenta la determinazione dell'illecito se non dopo il transito del veicolo, è sempre consentita la contestazione successiva, mentre solo ove l'apparecchiatura permetta l'accertamento dell'illecito prima del transito del veicolo la contestazione deve essere immediata, ma sempre che – prosegue la sentenza – dal fermo del veicolo non derivino situazioni di pericolo e che il servizio sia organizzato in modo da consentirla, nei limiti delle disponibilità di personale dell'Amministrazione e senza che sulle modalità di organizzazione sia possibile alcun sindacato giurisdizionale".

La sentenza del Giudice di pace avrebbe, al contrario, censurato l'organizzazione del servizio di vigilanza da parte della Polizia municipale. La Cassazione ha deciso nel merito il ricorso, stabilendo la legittimità della sanzione amministrativa, rigettando l'opposizione a suo tempo presentata al Giudice di pace. L'opponente, condannato alle spese di giudizio, a fronte dell'importo iniziale di 130 euro della contravvenzione dovrà ora pagare circa 570 euro.

(14 giugno 2005)

autoveloxultima modifica: 2005-06-17T17:21:41+02:00da miclos
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7 pensieri su “autovelox

  1. Eccomi! Hai ragione, sono imperdonabile.. . tanto più che ho visto adesso che ti è arrivata una catena simile a quella che hanno passato a me; direi che sei dispensato, anche se ti avevo indicato. In fondo sono già contenta, perchè così ho “sbirciato” tra i tuoi gusti musicali. Non hai per niente detto una str… hai puntato il dito esattamente sul luogo in cui vivo!:-))) Ormai le ciliege stanno finendo, ma rimedieremo… scriviamoci. Buonanotte, ripasserò èer lasciarti un commento intelligente (pffff! uah uah uah!) sull’autovelox , che dio li benedica! A presto, M.L.

  2. per quanto mi riguarda il mio futuro non ha colori
    non so dipingere, e ci si attacca a tutto pur di poter sperare…
    l’unica cosa in cui riesco a sperare e l’amore, un amore perso.
    perchè poi vivere appesi? perchè vivere sperando quando il mondo ci parla di una speranza morta?
    perchè cercare disperatamente la felicità quando poi tutto quello che ci rimane non è nientaltro che sofferneza?
    perchè poi di persone come lei ne esitono veramente poche?
    p.s. ha degli alunni veramente fortunati. noche.

  3. hai presente quanto è difficile trovare la forza in se stessi guardando gli occhi di persone demotivate, persone senza nulla in cui credere, senza speranze e senza vita…
    sguardi spenti volti altrove.
    sgardi che hanno altro a cui pensarare, che non si accontentano.
    non si accontentano dell’amore che ognuno di noi a suo modo da.
    perchè anche quelli che si autodistruggono con fumo, alcol e droga, scelgono di farlo lentamente perchè dentro di loro sperano che quegli occhi si rianimino di vita, che in qualche modo tornino a scaldare l’anima di quelli a cui sta attorno.
    vedi è bello sognare, ma prima o poi ci si deve svegliare…
    scusa il pensiero contorto, stasera proprio non mi riesce di scrivere

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