referendum: soddisfatti o non rimborsati

nel fare i miei complimenti ai predicatori dell'astensionismo, dal momento che chi scrive appartiene a quel quarto di italiani che ha avuto la sfrontatezza (o l'ingenuità?) di recarsi alle urne (facendo, nel mio caso, 80 chilometri a questo scopo), mi permetto di fare qualche temeraria considerazione sul tema, senza entrare nel merito dei quesiti referendari. Innanzitutto una domanda agli amici astensionisti: come avreste reagito a parti invertite? intendo dire che se, per ipotesi, si fosse trattato di sottoporre a referendum una legge molto permissiva, il Movimento per la vita ed i suoi alleati fuori e dentro al Parlamento avrebbero accolto con altrettanta convinzione il diritto all'astensionismo dei sostenitori della legge permissiva? io credo proprio di no. Come ho scritto in un post precedete, su 53 referendum dal 1974 ad oggi, 18 (con questi ultimi sono 22 su 57) non hanno raggiunto il quorum, oltre uno su tre, con un costo per i contribuenti di molti miliardi delle vecchie lire andati in fumo. Il referendum abrogativo è uno dei due soli strumenti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione (l'altro è la proposta di legge popolare); è ovvio che il singolo cittadino ha il sacrosanto diritto di non partecipare alla consultazione referendaria a titolo personale, perché questa è una scelta conseguente alla libertà di coscienza; tutt'altro discorso è quello di chi, essendo investito di un ruolo istituzionale, induce apertamente i cittadini a non partecipare ad una consultazione popolare: in questo caso si tratta di un palese invito a rifiutare il più significativo strumento di democrazia diretta previsto dalla nostra carta costituzionale: col non voto viene impedito a noi cittadini di conoscere l'opinione della maggioranza degli italiani su quesiti la cui rilevanza costituzionale è stata certificata da una pronuncia della Suprema Corte. Anche don Gelmini, che certamente non è contro il diritto alla vita, ha criticato l'eccessivo ricorso allo strumento referendario, ma ha anche stigmatizzato con altrettanta convinzione l'invito istituzionalizzato all'astensione; e il nostro cattolico presidente della Repubblica si è recato alle urne. Fatte queste precisazioni, prendo atto che la legge n°40, imperfetta anche secondo l'opinione di chi l'ha sostenuta, rimarrà imperfetta, salvo improbabili (dopo l'esito della consultazione) ripensamenti da parte del legislatore.
referendum: soddisfatti o non rimborsatiultima modifica: 2005-06-13T18:28:36+02:00da miclos
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11 pensieri su “referendum: soddisfatti o non rimborsati

  1. Sto ascoltando, masochisticamen te, il programma del soddisfattissim o Vespa, che questa sera le mani se le sfrega, eccome, dove ospiti, l’inca…tissi mo Pannella, a cui fa la “predica” bonariamente, l’ex comunista(ma l’ha prudentemente rimosso dalla mente) Giuliano Ferrara, Volontè, con stampata sul viso l’espressione netta del bigotto falso e fariseo, la Boniver, non troppo agguerrita, un non molto noto, almeno per me, sostenitore ds del sì. In questo momento sono l’un contro l’altro armati Volontè e Pannella, lotta di sapore manicheo del bene contro il male…
    La verità è una: questo referendum in particolare, secondo me, rappresentava la prova del nove dell’intellige nza dei nostri connazionali, della loro autonomia di pensiero, e il risultato è che, specie al sud, e me ne dispiaccio sinceramente, ha dilagato l’ignoranza, l’ignavia, la dipendenza psicologica, la sudditanza politica e clericale.
    Sono arrabbiata!!!
    A te un calmo abbraccio amicale. Ilia

  2. Inutile dire che sono d’accordissimo con te. Tra l’altro hanno tutti predicato il diritto all’astensione in barba a quell’art. 98 e 51 (norme leggi elettorali) che ho citato nel mio blog…Come se il diritto costituzionale alla libertà di opinione annullasse automaticamente delle Leggi dello Stato. Mi viene in mente la legge sul maltrattamento degli animali. E’ in vigore ma nonostante prove eclatanti nessuno è mai stato condannato. Perchè? Perchè in Italia va così. E questo è uno degli indici più pericolosi della nostra arretratezza culturale. Abbiamo voglia, poi, di sbandierare il fatto che siamo la sesta potenza quando poi non riusciamo a far rispettare le nostre stesse leggi…L’Ital ia in questo momento mi sembra un gigante (neanche tra i più grossi) con i piedi di argilla. Ciao

  3. esagerato!!!… da un bel po che ci commentiamo ma mica ci dimentichiamo no?! cmq tutto è dovuto anche al fatto che negli ultimi periodi non girovago moltissimo fra il blog…e a dire il vero non ho scritto nemmeno tantissimo. ho riiniziato solo qualche giorno fa in modo di nuovo serio.
    I motivi? bhe potrei stare qui a spiegarteli…m a sono …come dire…a catena..e quindi non mi pare il caso ;-P (sarebbe il primo commento della storia con effetti soporiferi comprovati) cmq il più importante lo trovi scritto fa le righe del post “con occhi nuovi” … per il resto che poterti dire…non mi sono ancora ripresa appieno, semplcimente perchè le cose non sono ancora sistemate…ma ora va sicuramente meglio. bhe..oddio..se penso agli esami che mi aspettano nella sessione giugno luglio o_O ….ok ok come non detto..dopotutt o sono gli ultimi sforzi prima della preparazione della tesi, e quindi dovuti. E tu? ho letto da qualche parte che sei superiperpreso dagli esami anche tu… bacio bacio

  4. Ciao. Innanzi tutto grazie per aver letto tutta la lunghissima “sbrodolata” che ho buttato giù sul referendum; sul blog la soglia di attenzione tende ad essere generalmente a rischio oltre le 10 righe e mi aspettavo di non essere letta un granché ma – come si dice – pochi ma buoni ;-))) A parte questo ti ringrazio per i complimenti che mi fai ma io lavoro in un’area totalmente diversa dalla tua (disegno architettonico, edilizia e grafica); ciononostante certi temi mi appassionano e questa è stata senz’altro la prima volta in assoluto che mi sono messa apertamente in contrasto nel blog con chi aveva un’idea completamente diversa dalla mia. Forse più per donchisciottism o pernicioso che per altro o forse perché avevo accumulato tale e tanta indignazione per la gestione del pre-referendum da oltrepassare significativame nte il livello di allarme della mia personalissima riserva di pazienza. In ogni caso mi fa piacere che gli ultimi post mi abbiano portato a conoscere altre persone interesanti. Sono sempre una bella scoperta. Ricambio la stima, da quel che leggo qui e ti auguro buona serata…Gil

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