quel giorno…

quel maledetto giorno, 12 dicembre 1969, dovevo essere là, in piazza Fontana – Banca Nazionale dell'Agricoltura- proprio all'ora della strage: mia madre mi aveva chiesto di ritirare per conto suo un estratto conto (allora non si poteva, come oggi, usare mezzi elettronici); ma la pigrizia mi salvò la vita: era una giornata buia, uggiosa, così dissi a mamma che sarei andato là un altro giorno…poi si sentirono le sirene spiegate delle  ambulanze, la città era come impazzita…una voragine in quella sala, 14 morti dilaniati in un colpo solo, i banconi irriconoscibili come tutto il resto…poi le prime indagini, le deviazioni dei servizi segreti, i primi indiziati, come il ballerino anarchico Pietro Valpreda, poi scagionati, l'interrogatorio dell'altro anarchico Pinelli, morto perché "defenestratosi" dal terzo piano della finestra della Questura di Milano…le indagini del commissario Calabresi, i primi arresti, l'assassinio dello stesso Calabresi, la condanna di Sofri e degli altri esponenti di Lotta continua per quel delitto (che sempre negarono di avere commesso), le morti improvvise dei testimoni (come il tassista Rolandi), decine di udienze processuali, tutti i gradi possibili dei vari processi esauriti; ma in definitiva niente: quei poveri morti e le loro famiglie sono rimasti senza neppure la riparazione di una condanna dei loro carnefici: l'ultima sentenza e di pochi giorni or sono, la Cassazione ha mandato assolti i superstiti di Ordine nuovo, il gruppo eversivo di estrema destra i cui capi furono condannati in primo grado e poi assolti, ora con sentenza passata in giusicato. Delfo Zorzi, condannato in primo grado come autore materiale della strage, fa affari d'oro in Giappone, dove si è trasferito da anni e rilascia interviste per i network di mezzo mondo; i suoi complici superstiti hanno tutti un'attività lautamente retribuita grazie alla macabra fama conseguita nei processi dove furono imputati.
Io sono qui a scrivere queste cose, e dovrei essere sollevato dalla consapevolezza di essere scampato a quella strage; ma non è così: quelle povere vittime, che la giustizia degli uomini non risarcirà mai (ma c'è sempre la giustizia divina), non mi danno pace, e non mi daranno pace finchè vivrò.
quel giorno…ultima modifica: 2005-05-04T14:13:16+02:00da miclos
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9 pensieri su “quel giorno…

  1. e queste morti e tante altre attendono una giustizia che non arriverà mai, ma poi a che serve? si a cosa serve per un morto avere giustizia, penso a voce alta non fraintendermi, a volte sarebbe meglio smettere di pretendere giustizia , i morti non la otterrano mai e pare ad un certo punto che non ottengano neppure il rispetti ………e qui mi fermo perchè un commento non basta… ciao

  2. E’ un’enormità di dolore, di frustrazione, di senso di abbandono, di beffa… non so bene come descrivere la conclusione del processo per la strage di piazza Fontana. La legge prevede che le spese legali debbano essere pagate dalla parte perdente… così, nessun colpevole, tutti assolti e i familiari che da 35 anni subiscono tutto questo adesso dovranno anche pagare.
    I miei prblemi di scuola sono ben poca cosa… non ti preoccupare per la “brutalità”, in fondo ho cominciato io… Goditi Parma, poi verranno le vacanze! Buona serata, M.L.

  3. Calimero è dolcissimo e guai a chi lo snobba! Magari col caldo lo zampone è un po’ impegnativo, ma rimedieremo… A Parma ho mangiato dei buonissimi gnocchi di patate e, per la prima volta in vita mia, l’insalata di funghi crudi, mmmh che squisitezza! Ciao, a presto, M.L.

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