guerre

Non esistono guerre giuste, tutte le guerre sono odiose ed ingiuste, anche quelle di liberazione, che però sono l'unico mezzo per sbattere fuori da casa nostra chi vi è entrato con la forza. Tra le guerre ingiuste alcune sono però più ingiuste delle altre; una di queste è sicuramente la guerra in Iraq: solo chi crede alle favole può ancora sposare la tesi secondo la quale gli americani ed i loro alleati (tra cui noi italiani) sono lì per riportare la democrazia distrutta da Saddam, prova ne è che nel mondo ci furono (ed ancora ci sono ed ancora ci saranno) odiosi regimi totalitari in vari paesi del mondo nei quali gli Stati uniti non intervennero militarmente, né di propria iniziativa né sotto l'egida dell'Onu; gli americani da sempre intervengono là dove hanno interessi strategici e/o economici da difendere; in Iraq tutti sanno che tali interessi sono innanzitutto legati alla produzione di greggio, ma vi sono anche enormi obiettivi strategici già preesistenti all'11 settembre,  diventati vitali per gli States dopo tale data. In questa prospettiva i soldati americani che quotidianamente rischiano e non di rado perdono la vita in quell'inferno per un ideale o per semplici necessità economiche, non sempre mantengono il controllo dei loro nervi…dopo lunghi mesi di bombe, attentati terroristici, sequestri quotidiani, è umano che un ragazzo di venti o venticinque anni, anche se addestrato al combattimento ad alla sopravvivenza in condizioni proibitive, possa avere dei momenti di panico…ma, quando si ha in mano un'arma carica, un momento di panico può trasformarsi in tragedia…solo così può spiegarsi l'uccisione di un nostro connazionale, che stava lì per fare il suo lavoro, che nella fattispecie consisteva nella scorta ad una giornalista italiana appena liberata dopo un lungo sequestro. Ci sano già le scuse personali del presidente Bush, che naturalmente si dimostra molto dispiaciuto col suo collega ed amico personale Berlusconi; magari qualche capro espiatorio sconosciuto ai media (come un caporale o, al massimo, un sottoufficiale) sarà messo sotto accusa per quel delitto, giudicato e condannato ad una pena non molto severa, naturalmente da parte di un tribunale militare americano…la solità copertura di responsabilità ben più gravi, e poi tutto tornerà a posto come prima…vi ricordate la strage della funivia del Cernis? vi ricordate come finì il processo farsa- sottratto ai tribunali italiani e svoltosi in America- ad uno dei maggiori responsabili? nessun carcere anzi, dopo qualche tempo, l'ufficiale fu premiato con una medaglia per i suoi meriti di combattente…Non ho nulla contro gli americani, sia chiaro (una mia parente vive felicemente ad Atlanta da molti anni), ho invece molte riserve sull'amministrazione e sul governo Bush, e non per pregiudizi o preconcetti, ma perché, come si rende conto anche una buona metà dello stesso popolo americano, quell'amministrazione è responsabile di continuare una guerra di puro interesse, che ha già fatto migliaia di vittime tra gli stessi soldati americani, giovani mandati a morire con l'inganno dell'amor di patria.
guerreultima modifica: 2005-03-05T18:47:03+01:00da miclos
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6 pensieri su “guerre

  1. Sono d’accordo con te,la tua analisi non fa una grinza.Sai cosa mi da fastidio però?Che ora gli ambienti della sinistra avranno un motivo in piu per gridare”amerik ani assassini!”,sa pendo bene che i dittatori non si abbattono con ricevimenti e diplomazia,ma che purtroppo bisogna agire con e armi.Poi sul discorso di interessi non c’è dubbio che se l’Iraq non avesse le enormi risorse petrolifere che ha difficilmente gli usa si sarebbero mossi.Resta il fatto che un uomo,padre di famiglia è rimasto ucciso nell’ambito del suo dovere per un tragico errore,ma lo sarà poi?Ti saluto e a rileggerti presto ciao
    salasso

  2. Sei interista? Beh si puo guarire non è grave :-).Scherzi a parte hai ribadito quello che tutti sanno ma che dopo qualche tempo,finita la bufera, tutti fanno finta di dimenticare.Son o anni ed anni che queste vergognose cose vanno in scena ed è forse per questo che da anni io non vado piu allo stadio per non regalare soldi a nessuno,restand o pur sempre tifoso.Ciao e a presto

  3. “…vorrei una voce, ed improvvisamente , ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto…” Bellissima canzone, specie nella versione di Mina.
    Superfluo dire che condivido in pieno la tua analisi sulla guerra in generale, e sul tragico evento in particolare, che, abilmente manovrato, avrà il seguito che DOVRA’ avere! Non dimentichiamo che oggi più che mai, nel nome della “ragion di stato” che collima perfettamente con “la ragione personale” vige la teoria del Machiavelli, secondo cui tutto è consentito, anzi, necessario per il bene…di chi o cosa?
    E intanto si muore, ma le salme, quelle che tornano, hanno le loro “belle onoranze ed onorificenze”! !!
    Semplicemente SCANDALOSO!
    un caro saluto. Ilia

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