il deterioramento del clima

E' finalmente entrato in vigore il protocollo di Kyoto. Piccolo particolare: siccome le grandi superpotenze (Stati Uniti in testa) non vi hanno aderito, il già risibile limite del 5,3 % di emissione di CO2 (secondo gli esperti per ottenere qualche risultato concreto occorrerebbe ridurre le emissioni di anidride carbonica di almeno il 40%), si abbassa in realtà ad un'inutile soglia del 3,5%. Riporto qui sotto un articolo molto istruttivo scritto da un esperto.
"La Commissione intergovernativa per lo studio del cambiamento climatico ha recentemente pubblicato un rapporto dal quale risultano i seguenti dati: le temperature medie sulla terra aumenteranno fra 1,4 e 5,8 gradi centigradi nei prossimi cento anni; l'anidride carbonica è cresciuta negli ultimi anni a livello esponenziale passando da da 280 a 400 ppm, incremento che non può essere spiegato con processi naturali, ma solo con la combustione di due processi atropici, deforestazione (1,5 miliardi di tonnellate) e combustione (6,5 miliardi di tonnellate). Ciò comporta diverse conseguenze, a cominciare dalla fusione dei ghiacciai con conseguente innalzamento del livello dei mari: dal 1965 si è fuso il 42% dei ghiacciai artici, il 33% di quelli del Kilimanjaro, mentre da 1850 si sono dimezzati i ghiacciai alpini ( tra questi il più grande ghiacciao d'Italia, quello dei Forni, sullo Stelvio, arretra di qualche metro ogni anno). Se la tendenza è quella indicata dall'IPCC nel prossimo secolo le Dolomiti non avranno più ghiacciai. In questo quadro il livello dei mari crescerà da 10 a 90 centimetri nei prossimi cento anni comportando l'annegamento di atolli ed isole oceaniche, la perdita di molte barriere coralline(i coralli crescono in specifici battenti d'acqua), l'invasione di piane costiere, l'incremento delle aree inondate durante le alluvioni. Aumenteranno le perturbazioni metereologiche a carattere violento e le grandi alluvioni che già sono cresciute da 2-3 per anno negli anni '50 ad oltre 20 negli anni '90. Ciononostante gli scettici prospettano un pianeta che ce la farà grazie ai meccanismi economici di mercato e grazie al fatto che l'uomo è l'animale più intelligente e più evoluto…"(la gallina…è un animale intelligente!).
Da un articolo di Mario Tozzi.
il deterioramento del climaultima modifica: 2005-02-17T19:33:08+01:00da miclos
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7 pensieri su “il deterioramento del clima

  1. la mia ottica è diversa, o meglio il punto di vista da cui osservo il problema inquinamento.Vi vo in una zona agricola, a scarsa densità di traffico, nessun problema di smog , riscaldamento prevalentemente a legna che come sai è meno inquinante , eppure….anche qui l’uomo si dimostra una gallina, dalla visuale tesa al becchime.L’uso di diserbanti, dissecanti , concimi chimici ed antiparassitari è alle soglie dellincoscienza . Utile dal punto di vista economico contingente indubbiamente, ma molti non si rendono assolutamente contoche è un danno ambientale e alla lunga anche economico. Le colture sono sempre più deboli in realtà, parassiti che spariscono sono sostituiti quasi immediatamente da altri, ma non ti tedio, il discorso è complesso.

  2. te lo dovrei, visto che è il secondo post che un tuo commento o un tuo post mi “ispirano”. Cero, ho n’azienda agricola, prevalentemente coltivo corylus avellana ( vediamo se il maestro sa di che si tratta), e poi allevo animali da cortile per uso familiare, un orto, e cavalli per diletto. Alunni presumo indichi scuole elementari. Sai che qui c’è persino la sciola? con una popolazione che varia dai sette ai dieci allievi, ovviamente suddivisi sulle cinque classi?

  3. Credo che non tutti possiedano il tuo equilibrio e che Internet sia popolato da un altissimo numero di persone che sperano di trovare l’anima gemella, ma di questo ti sarai accorto anche tu. Grazie, sono guarita, ma da brava scioperata non sono tornata a lavorare causa neve che cade ininterrotta da Sabato! A presto, Gea

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