Fumo: ma quale Europa?

l'unità di una nazione si vede nelle piccole come nelle grandi cose. In questi giorni sta suscitando grandi polemiche la legge che vieta di fumare nei locali pubblici. Non entro nel merito del "conflitto" tra la libertà di chi non vuole essere costretto ad avvalenarsi col fumo degli altri e chi vuole avere il diritto di intossicarsi (anche l'autolesionismo rientra nel libero arbitrio). Mi limito ad osservare come ogni paese europeo si regola in materia come vuole: ad esempio, ho trascorso qualche giorno durante il periodo natalizio in Costa azzurra, appena fuori dai confini italiani; ebbene nei ristoranti, bar eccetera dei cugini francesi si fuma tranquillamente e nessuno trova niente da ridire…io credo che, almeno per quanto riguarda la tutela della salute pubblica, la tanto decantata Europa unita (più disunita di così non potrebbe essere) dovrebbe dotarsi di una normativa unificata, valida per tutti i paesi membri. Invece pare che l'unica cosa che interessa veramente ai ministri europei è che i singoli stati rientrino nel rapporto deficit-pil stabilito a Maastricht; invero ogni "buco" nei conti degli stati membri comporta pesanti conseguenze nell'equilibrio economico e monetario, e, di conseguenza, pesanti ripercussioni nei profitti delle multinazionali, profitti senza i quali l'unione europea non avrebbe ragione di esistere: al di là dei nobili intenti dichiarati solennemente nel trattato istitutivo e riconfermati nella nuova carta costituzionale, l'unione europea è ancora l'unione dei potenti, non quella dei popoli.
Fumo: ma quale Europa?ultima modifica: 2005-01-10T12:36:04+01:00da miclos
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11 pensieri su “Fumo: ma quale Europa?

  1. Buon giorno! Il rientro a scuola è andato bene: prof. rilassati e ragazzi pure hanno fatto volare la mattina. non so quanto durerà lo stato di grazia, prendiamo quello che viene! Non mi hai mai detto cosa insegni tu.
    Volevo dirti che ho letto il post dove riporti le parole di Nelo Risi, non le conoscevo e mi hanno fatto riflettere… Quanto all’Unione europea, ti dirò, comincio a chiedermi quale unità – e a quale scopo – sia giusto perseguire. A me sembra che l’Europa unita tenti di diventare una brutta copia degli Stati Uniti, boh, devo ancora pensarci su. La vuoi sapere una cosa buffa? (o cretina, decidi tu) a proposito del divieto di fumo: io ho cominciato a fumare appena l’anno scorso, per sopravvivere al purgatorio di un anno scolastico in un istituto privato! Con l’età si rincoglionisce proprio! Buona settimana, Gea

  2. Non ho dubitato un momento sull’unione europea come unione di potenti! Ti aspettavi forse qualcosa di diverso? Unione di popoli?
    Quanto a me ti ringrazio. No, non ho velleità letterarie. Semplicemente mi piace scrivere. In questo periodo, poi, trovo quest’ attività della mente terapeutica!
    Se ti va, puoi leggere la seconda parte del racconto.
    Ciao. Ilia

  3. Ciao…io adoro Pirandello….è il mio rispecchiarmi nella sua realta’…
    Per quanto riguarda questa legge anti-fumo…dev o dire di essere un po’…anzi molto imbufalita….e ssendo io una fumatrice….tr attati come degli appestati….co n titoli sui giornali del tipo”CACCIA AI FUMATORI”….m a il discorso lo fermo qui…ai soli titoli..perchè sarebbe troppo lungo…..e come sempre…è un piacere scriverti..
    Ciao

  4. Non ti scusare per la prolissità, a me non dispiace affatto; teorie interessanti, non l’avevo mai analizzata da questo punto di vista. Poi hai ragione, alla fine tutto dipende dai singoli – o meglio, dalle coppie,che a quanto pare hanno dinamiche personalissime e insondabili. Buona serata, Gea. P.S. E il tuo rientro, come è stato?

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