LA MEDUSA IMMORTALE

Da sempre l'uomo ha cercato inutilmente il segreto dell'immortalità, essendo persino disposto a vendere l'anima al diavolo pur di non invecchiare…ma il Creatore si è divertito alle nostre spalle affidando tale segreto non ad un essere eccelso come gli angeli, ma a un microrganismo di 2 millimetri di diametro…
Oggi, mentre ammiravo le piccole (ma in confronto enormi!) meduse dell'Acquario di Genova, mi è tornata alla mente la scoperta dei biologi marini di Porto Cesareo…

 



Lungo le coste dell'area marina protetta "Porto Cesareo", i biologi dell'istituto Talassografico '"A. Cerreti"/CNR di Taranto e dell'Università di Lecce hanno scoperto recentemente l'unico organismo fino ad oggi conosciuto capace di invertire il proprio ciclo biologico e di sfuggire alla tappa finale del processo di invecchiamento: la morte. Questo straordinario organismo è la piccola idromedusa (idrozoi) Turritopsis nutricula che raggiunge un diametro massimo di 2 mm, caratteristica questa, che la contraddistingue dalle grandi e più conosciute scifomeduse. Come tutte le idromeduse, Turritopsis nutricula presenta una alternanza di generazioni: una fase fissa al substrato detta polipo (come quello dei coralli), dalla quale si sviluppa la fase planctonica, cioè la medusa; allorché la medusa Turritopsis nutricula raggiunge la maturità sessuale dopo essersi riprodotta, anziché morire (come tutti gli altri organismi similari), scende sul fondo e si ritrasforma nello stadio giovanile da cui era stata generata, ossia apprende la fase di polipo. Nel momento in cui le condizioni ambientali sono favorevoli, dal polipo si sviluppa una nuova fase di medusa, e così di seguito, indefinitamente con un processo che può essere paragonato a quello che potrebbe avvenire se una ipotetica farfalla, dopo aver deposto le uova, fosse capace di ritrasformarsi in bruco. La ricerca ha permesso di svelare che il ringiovanimento della medusa è reso possibile, a livello
cellulare, a causa di un fenomeno altrettanto straordinario conosciuto come transdifferenziamento; cellule della medusa altamente specializzate, come quelle muscolari, sono capaci di perdere la loro specializzazione morfologica e funzionale e di ritornare ad uno stadio totipotente attraverso il quale possono essere prodotte nuove cellule con differenti caratteristiche e che sono proprie non più dello stadio adulto ma della fase giovanile. Siamo in presenza di un fenomeno straordinario che porta a riconsiderare il tema della senescenza degli organismi e la possibilità di evitare, o quanto meno ritardare, la morte.



LA MEDUSA IMMORTALEultima modifica: 2004-12-08T01:04:54+01:00da miclos
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4 pensieri su “LA MEDUSA IMMORTALE

  1. Ciao Marco.
    Ma allora c’è speranza anche per noi di essere immortali. Per le nostre donne di evitare di rifarsi tutte per non avere le zampe di gallina? Ammazza… immagina di avere una suocera che rinasce dalle sue ceneri come l’araba fenice… o il tuo capufficio rompiballe che non va mai in pensione… e nemmeno tu!!!
    Forse spero proprio che tutto ciò non si applicabile all’uomo… io ho ben altre eternità da attendere! 🙂
    Ciao, fatti sentire… fr. Mirko

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