Tiziana

ore 16.50 del 31 ottobre 2004: sto tornando dal campo 27 tomba 119, dove abbiamo riassestato il giardinetto di mia zia che era ridotto in uno stato pietoso a causa delle erbacce e dei fiori finti che si sono accumulati in due mesi di mia assenza. Quando torno percorro sempre lo stesso vialetto, quello che porta direttamente verso l'uscita del cimitero Maggiore (di Milano); devo attraversare tre o quattro vialetti, perche la tomba di zia è spostata a sinistra, uscendo, rispetto al viale centrale. Quando arrivo a poche decine di metri prima della piazza che volge verso l'esterno m'imbatto sempre nella lapide di Tiziana Carta (1966-1992) e non posso fare a meno di fermarmi davanti alla sua fotografia, diafana in sottofondo azzurro: mi sono innamorato di quell'immagine fin dalla prima volta che la vidi, alcuni anni or sono. La bellezza di quella ragazza, prematuramente scomparsa per chissà quali cause, mi attraversò il cuore come una freccia lasciandomi nell'anima una traccia indelebile. Quella ragazza doveva essere bella dentro tanto quanto lo era fuori, una dolcezza ed una serenità infinite traspaiono da quel volto, anche se ormai gli insulti inesorabili del tempo cominciano a renderle meno nitide nella trasparenza del marmo…
Tomba n° 75…ci sono pochi fiori e non ho mai avuto la fortuna di incontrare qualcuno che si fermasse per riordinare o per lasciare fiori freschi…vincendo un comprensibile imbarazzo avrei sicuramente chiesto a quella persona di raccontarmi qualcosa della vita e della morte di quella ragazza. Un  giorno o l'altro vincerò il pudore che mi ha finora impedito di compiere il gesto e su quella lapide lascierò, non visto, una rosa rossa.

Tizianaultima modifica: 2004-11-01T00:11:13+01:00da miclos
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12 pensieri su “Tiziana

  1. Le morti premature sono sempre più tristi, più amare delle altre. Vederne le lapidi, le foto è tanto toccante da suscitare sentimenti ed emozioni anche in chi, estraneo e sconosciuto, si ferma dinanzi ad esse. Io vado di rado al cimitero, mai in “certi giorni”. Solo quando ne sento impellente la necessità, in un giorno “normale”, vado da sola, anche contro il parere dei miei, che non riescono a comprendere questa mia esigenza di solitudine.
    Ammiro la tua sensibilità. Un saluto. ilia

  2. …quante cose si scoprono in un cimitero, è davvero incredibile…g razie di essere passato, pensavo che tu fossi preso con i tuoi ragazzi, era mia madre in ospedale, tra poco ci ritoenerà, è un periodo così…,ma non eri ad Assisi?….ke fai di bello domani…spero di riuscire a vederti presto..caio dolce notte ilmercantedisog ni

  3. tenero post….ma bisognerebbe ricordarsi di loro non solo questi giorni…e fare in modo che l’erbaccia non cresca troppo…..le mie polpette?….pe rche’ non le hai assaggiate….a hahhahah scherzo ma che vuoi e una mia stranezza lo so non e’ normale…sai dirmi pero’ tu dove inizia la normalita’?… ..felice inizio settimana Gilda

  4. Grigia, in ogni senso, afosa, calda, opprimente da far mancare il respiro!
    E siamo in novembre! Abbiamo dato una svolta, negativa, anche alle stagioni, stuprando la natura!!! Non sarà “quel buco nell’ozono”, che fece tanto rumore…per nulla?
    Un caro saluto. Ilia

  5. ci sono visi, (di persone che ci camminano accanto o che anno lasciato questa vita, questo non fa differenza) che entrano nel cuore, senza nessuna spiegazione, senza un motivo preciso, ma capita. alle volte poi, tra le persone capita anche che nasca una certa alchimia, che non ha nulla a che vedere ( o meglio ne ha, ma solo indirettamente) con l’affetto o con l’amore…e sono convita che certe occasioni certi episodi hanno sempre un motivo…fai bene a portagli quella rosa..chi lo sà…forse te la sta chiedendo da tanto…

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