aggiornamento post:dal virtuale al…virtuale

sto constatando che gli/le amici/che bloggers si dividono in due categorie: quelli disposti al passaggio dal virtuale al reale, e quelli che vogliono rimanere nel virtuale. Ogni scelta è ugualmente rispettabile ma io ritengo, come ho gia ho avuto modo di scrivere in un altro post, che rimanere “prigionieri” del virtuale sia un errore. Ma…ai posteri l’ardua sentenza!

AGGIORNAMENTO DEL 21/09/04: vi invito a leggere il POST di SILVIA (butterfly3000) sui rischi legati alla recente normativa sulla tutela del diritto d’autore in internet e sulla lotta alla pedofilia attraverso la rete. Come docente di diritto ho espresso a Silvia delle perplessità sul suo post, e, nel contempo, l’ho invitata a leggere il presente post e ad esprimere la sua opinione di esperta (come saprete ha scritto un libro sulle chat e sarà la principale relatrice all’incontro di Assisi) sul rapporto tra comunicazione virtuale tramite blog e conunicazione reale.

aggiornamento post:dal virtuale al…virtualeultima modifica: 2004-09-20T12:15:32+02:00da miclos
Reposta per primo quest’articolo

15 pensieri su “aggiornamento post:dal virtuale al…virtuale

  1. Io invece credo che dietro ogni scelta ci sono situazioni a noi ignote! Spesso dietro un rifiuto di voler divetare “reali”,non si nascondono solo persone “complessate” ma anche persone che nn hanno le possibilità di rendersi tali: mogli che nn hanno il consenso dei mariti,madri che hanno l’organizzazio ne della casa etc etc etc! Non so dirti se sia giusto o meno ma in questi casi non si è prigionieri del virtuale…a presto!

  2. leggo con interesse un pensiero che mi sono sempre posto anch’io… Credo che però c’è da considerare il fatto che dietro la “virtualità” di uno schermo attraverso il blog si percepisca un’umanità reale e tangibile. Questo,sembrarà strano, ma può anche arrivare a bastare. Nonostante questo credo di rientrare nella prima categoria…

  3. ritengo che quello che dici sia come imporre una cosa, ogniuno è libero di scegliere, di decidere per se e invece vedo che tu anche nei commenti che lasci, quasi vuoi imporre il tuo volere di uscire dal virtuale. Questo è un blog, un giornale online, ma oramai i bloggers lo hanno fatto diventare una chat. In ogni caso ogni singolo è proprietario del proprio essere. buona giornata e scusa se sono in anonimo ma non ho un utenza virgilio. Peppo

  4. Io non credo che si possa parlare di “prigione del virtuale”, nè che si possa scegliere se rimanere nel virtuale o “sconfinare” nel reale, semplicemente perchè di virtuale c’è solo che non ci si conosce de visu, e anche questo in qualche caso accade, mentre emergono dagli scritti caratteristiche , note, informazioni, anche se indirete, sulle personalità e modi di essere di chi scrive. In tal modo si crea una affinità elettiva o il suo contrario, in virtù della quale, si opera una sorta di selezione di persone con cui stabilire dei rapporti di sincera amicizia, di solidarietà, di stima e, perchè no, di affetto, che sono reali. E non penso ci sia bisogno di frequentazioni “fisiche” Non a caso io non uso, se non molto di rado, termini del tipo. blogger, post. Non so se sono riuscita ad esprimere il mio pensiero, essendo stato scritto “a puntate” questo mio commento. un saluto

  5. per ora mi piacerebbe che dipingessi un tuo sogno su una mia stella…..per il resto non ho problemi a mostrarmi ma mi e’ impossibile…. o doveri di cui non posso fregarmene…e poi da un po’ cerco di mostrarmi a me stessa poi chissa’ forse un giorno perche’ no…..mi mostrero’ anche a tutti gli altri…dai tempo al tempo buona giornata Gilda

  6. Caro Marco, andiamo per ordine: circa la room di C6 c’è stato un macello a causa del palinsesto. Lo hanno scritto con la “s” minuscola, ma la volta precedente era con la “S”… per cui diaspora!!! Prossimo incontro vnerdì 1 ottobre ore 22…con la S maiuscola!
    Secondo: ho letto i tuoi post e anch’io ribadisco che il passaggio al reale è bello, completa e amplifica la conoscenza virtuale (anche se all’apparenza può sembrare l’opposto). SE si presenta la possibilità non dovremmo mai rinunciarci. Certo questi strumenti permettono anche l’incontro con persone che non potremo mai incontrare, ma questo è un altro discorso. A me spavena solo la paura espressa di venir fuori e teorizzata in vari modi come positiva! A presto. fr. Mirko

  7. ciao miclos e grazie per avermi invitata a dare la mia opinione di “esperta” 🙂
    posso dire che spesso le persone considerano la comunicazione virtuale come un primo passo verso quella reale, la rete permette un dialogo libero e profondo il tempo in cui può nascere un’amicizia è più breve di quanto avviene nella realtà, per una serie di motivi, come ad esempio l’anonimato, che “sblocca” le persone..
    ma proprio per questo certe volte si preferisce fermarsi al virtuale, per il timore che l’immagine data in rete sia troppo perfetta, ideale, perchè si è ciò che si vorrebbe essere e nn quello che si è.
    mi auguro che, come avviene per alcuni protagonisti del mio libro , la libertà e il cambiamento vissuto in rete , nn resti solo un’esperienza virtuale, ma possa trasformare anche la persona nella sua quotidianità, altrimenti tutto resterebbe uno sfogo fine a se stesso, un’alienazione e invece la virtualità va vissuta trasformandola in esperienze significative, l’apertura mentale , la possibilità di ritrovarsi con gli altri, senza limiti e barriere, l’espansione della nosta mente e conoscenza.
    il convegno di assisi nasce anche in questo senso, perchè credo sia importante riflettere e condividere queste potenzialità .
    se pensi di venire ti rinnovo l’invito a iscriverti al convegno e se sei interessato, anche ad inviarmi il tuo intervento, per motivi organizzativi per i partecipanti è necessaria l’iscrizione 🙂
    un caro saluto butterfly

  8. sono contenta che anche tu condivida la mia visione del “ciberspazio” !
    per l’intervento al convegno è perfetto! speravo che ci fosse qualcuno che affrontasse l’argomento di questa nuova legge “censura-web” …
    speriamo che dalla tua relazione escano notizie + confortanti!
    ho letto sul tuo post dei chilometri che hai affrontato per conoscere mushino..il nostro s.francesco virtuale 🙂
    spero che ci ritroveremo tutti ad assisi!
    a presto butterfly

  9. sai Marco, spesso ho postato su reale e virtuale, ma purtroppo sono ancora in confusione, anche se le parole di Fr.Mirko, mi hanno fatto riflettere, sono un pò scettica, perchè anche nel virtuale, ho trovato persone con mille maschere, persone finte, che pur di farsi leggere scrivono cose che assolutamente, non sentono, ma solo per mettersi in mostra, persone che scrivono il falso, anche tu ci sei passato in mezzo visto che volevi choiudere il blog…perciò aiutami a capire….ti devo chiedere davvero scusa, prima ti ho dato dell’insegnant e, poi del proff, ed ora scopro che hai una cattedra di diritto…chied o davvero scusa professore, aspetto notizie da Alessandra, al limite, visto la figuraccia, possiamo incontrarci noi, se ti va, il caffè lo offro io naturalmente… ancora scusa buona serata ciao ilmercantedisog nigiogio

  10. Anzitutto non mi pare, leggendoti, tu voglia imporre alcunchè. Chi lo afferma evidentemente non ha colto il senso dei tuoi scritti. Ciò detto, concordo sul possibile agguato della scissione della personalità, con l’assoluta, integrale identificazione del reale col virtuale, e nel contempo, nella scelta, non sana, di sostitutire in toto il mondo reale con quello virtuale. E’ dunque evidente che non sono stata sufficientement e chiara. Semplicemente dicevo, nel mio commento a te, che la frequentazione virtuale, che mai può prendere il posto di quella reale, col tempo rende possibile una”conoscenza ” di persone che, se leggendosi trovano affinità elettive, possono diventare amici, e volersi bene come tali. Nulla vieta che ci si possa conoscere di persona ( Penso al raduno ad Assisi, dove spero di poter andare). Ma se questo non dovesse accadere, nulla cambia: lo scambio di idee, la comunicazione non ne subisce alcun limite o mutamento. Gli amici, quelli reali, esistono e continueranno ad esistere, sempre che lo “meritino”.
    Spero di aver chiarito il mio pensiero. Un saluto a presto, anche se per ulteriori delucidazioni reciproche.

Lascia un commento