il silenzio no…

nel processo comunicativo a distanza tra due persone ci si può dire tutto, dalle cose più sublimi a quelle più infamanti, si possono scambiare meravigliosi apprezzamenti o feroci invettive, si può esprimere odio e amore, ironia ed indifferenza, poesia e volgarità, amicizia e disistima, ci si può sfidare a duelli all’ultimo sangue o scambiarsi amenità o ricette di cucina; quando si combatte ad armi pari sono ammessi anche i colpi sotto la cintura, non ci sono limiti alla fantasia comunicativa e neppure ci dovrebbero essere freni alla sincerità. Ma c’è un’eccezione: il silenzio. Nel processo comunicativo il silenzio (non condiviso) è morte, il silenzio è rinuncia, il silenzio è vigliaccheria morale da parte di chi non ha il coraggio di dire apertamente ciò che pensa sul conto dell’altro. Il silenzio, specie se aggravato dall’anonimato, impedisce all’altro di esporre il proprio pensiero, di argomentare le proprie convinzioni, di riconoscere i propri errori. Contro il silenzio non c’è difesa, c’è solo il silenzio. Tu che mi leggi, se mi leggi, sai perché ad un certo punto hai voluto interrompere il nostro dialogo anche solo virtuale, forse ti ha ferito una mia mail, o una mia frase male espressa o male interpretata, non so, e non lo saprò mai perché tu non hai voluto darmi alcuna spiegazione. Sappi che se mi avessi buttato in faccia palate di delusione o di disistima, forse non le avrei condivise, ci sarei rimasto male, ma avrei accettato tutto. Ma questo silenzio imposto, questo omicidio premeditato del nostro dialogo, che sembrava destinato a tanta dolcezza, questa procurato aborto della comunicazione tra di noi senza alcun motivo dichiarato, tutto ciò non lo accetto e non lo accetterò mai. Non avrei voluto scrivere queste cose in un post, ma non mi dai altra scelta.: chi mi legge è giusto che sappia quanto, in certi casi, può far male il silenzio.

il silenzio no…ultima modifica: 2004-08-01T00:10:35+02:00da miclos
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3 pensieri su “il silenzio no…

  1. Conosco questi “silenzi”, non dicono nulla ma fanno male, in loro pero’, vedi la tua vita, i tuoi pensieri, le tue delusioni, le tue gioie , i tuoi sogni e i tuoi tanti perchè?……Si curamente se cerchi bene dentro a quel silenzio troverai anche le tue risposte…e qualcosa che ti dara’ la forza per andare avanti , che ti faccia pensare che anche quel silenzio ha il suo valore, il silenzio fa male, ma nella nostra sofferenza troviamo anche la nostra consapevolezza , la consapevolezza di quel rapporto con quella persona, e se “valeva” oppure no. Buona domenica Alessandra

  2. carissimo Marco, quando ti ho detto che conosco quel silenzio è perchè lo subito anche io, ho sentito le tue stesse sensazioni e anche se nel cuore è ancora viva quella sofferenza non ho potuto che accettare e cercare di capire , anche se tutt’ora nel mio cuore ci sono tanti perchè, a volte una spiegazione anche se cruda farebbe piu’ bene di certi silenzi, di cete fughe,ma che ci dobbiamo fare? E’capitato a noi, almeno se è appena successo puoi sperare che quella persona ci ripensi e si faccia viva, per me ormai è passato piu’ di un anno e ho capito che forse certe spiegazioni non le sa dare neanche a se , o forse è mancanza di coraggio o di forza , non so, anche se io ancora ci spero tanto, sarebbe come ammazzare anche i miei sogni, invece spero che qualcuno arrivi anche con la risposta ai miei perchè,sono una sognatrice anche se devo dire la verita’ ,che è da un po’ che non riesco neppure piu’ a sognare e per me è la cosa peggiore, un abbraccio Alessandra (cantodiunadonn a)

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